Che ne dici di fuggire via?!
Lo ammetto…
Stavo per intitolare questo post “Lamenti innevati #2″; avrei avuto tutte le ragioni per farlo ma, non so come mai, alla fine ho deciso di cambiare. Certo, non è che questo titolo sia poi così allegro e natalizio, ma tant’è… I titoli li scelgo io e voi vi limitate a leggere. Ché ancora non è giunto il momento in cui voi numerosi commentatori (e voi, ancora più numerosi, lurkers) avete il potere di decidere titoli e argomenti!
Ieri mega-pranzo di Natale che, come da tradizione, viene passato in compagnia della famiglia di mio padre (sei fratelli, fate un po’ il conto). Non sono qui per fare la telecronaca ma mi limito a dire che, dopo aver concluso il pranzo e preso il caffè alle 17:30, alle 21:00 eravamo di nuovo a tavola. Secondo round. Alle 23:00 mi veniva da rimettere e ho preferito passare il resto della serata a casa, spaparanzato sul letto. Aggiornamento sul versante regali: un paio di pantofole gigantesche a forma di Homer (da parte di Benny e Bianca; regalo graditissimo… ora sono un vero style-man in giro per casa!) e un libro di Matilde Asensi (da parte della zia che, incredibilmente, ci ha azzeccato!).
E poi una piccola riflessione: per motivi economici (leggi come non-intendo-regalare-soldi-alla-vodafone), non ricarico il cellulare da tempo immemore e non ho neanche i messaggi gratis. Indi ragion per cui non ho avuto modo di fare gli auguri via sms, oltre al fatto che non ho potuto rispondere ai messaggi che mi sono stati inviati. Risultato: solo DUE sms di auguri. Tra l’altro, davvero inaspettati. Dopo aver scoperto l’acqua calda, sono dunque lieto di presentarvi i risultati delle mie ultime ricerche nel campo della comunicazione: se non calcoli nessuno, pochissimi ti calcoleranno (anche a Natale). Il ché, volendo riprendere il discorso di qualche giorno fa, non è stato neanche tanto male (considerando il fatto che non saprei cosa farmene di auguri così generici).
A tal proposito, annuncio urbi et orbe che gli auguri ovviamente sono benaccetti per il mio compleanno, che ricorre il 4 gennaio. Saranno 25 anni, gente. Un quarto di secolo.
Fate un po’ voi!





27 December 2007 alle 10:54
Evidentemente anche quelli che non ti hanno mandato gli auguri, a loro volta, non avevano soldi nel cellulare!