She’s got a ticket to ride… maybe!
Saturday 18 October 2008
© ladyorlando
Il rafforzamento di un sentimento passa anche attraverso le piccole cose. Piccolissime, a volte. Viene filtrato da stati d’animo alterni, piccole sventure, piaceri così infinitesimi da sembrare quasi inutili. E, a volte, passa anche attraverso la purificazione di un peccato. Perché credo non esista niente di più bello al mondo di sentirsi dire queste parole dalla persona che ami: “Non so come tu sia riuscito a tranquillizzarmi”. Al di là dell’inevitabile presa di coscienza dell’ascendente che esercitiamo nei confronti dell’altro, vi è anche un intimo piacere, un’irresistibile voglia di abbracciare e continuare a tranquillizzare. Perché, in un modo o nell’altro, capisci solo in quel momento che è una cosa che sai fare, e che ti riesce piuttosto bene. E vedi accendersi qualcosa negli occhi della persona che hai di fronte. Lei sa che tu sai. Lei conosce quasi tutto di te; con i mesi ha imparato a saperti prendere nel modo giusto, a dispensare gioie e dolori con il calcolo materno di chi conosce il proprio potere. E nulla sembra fermare tutto ciò.
Neanche un controllore che ci trova sprovvisti di biglietto.
E quando poggiamo i piedi fuori da quel maledetto autobus, noi due cominciamo a correre a perdifiato, e la telecamera si innalza e si allontana, inquadra tutto dall’alto. Mentre noi siamo già così lontani che il nostro amore diventa imprendibile.





