Eravamo seduti in riva a un mare di polistirolo e lui rideva rauco.
La mareggiata dell’ottantatré lo aveva accarezzato così forte da lasciargli un paio di morsi sulle spalle e sul torace ma diceva sempre che il mare come lo accanosciva lui, nessun’altro. All’epoca passavo a comprare qualche pugno di semi di girasole e poi mi dirigevo lentamente verso il molo. Lui mi notava da lontano e cominciava a sbracciarsi; più mi avvicinavo e più i suoi gesti diventavano misurati, fino a stemperarsi in una sorta di indifferenza complice. Una cosa che mi faceva incazzare e intenerire allo stesso tempo.
Il buio calava sempre presto in quei giorni e così facevamo finta di avere il sole tra i capelli, spostavamo le mani dalla pietra fredda alla fronte e ci riparavamo, lui si lamentava a mezza voce del caldo e io gli rispondevo che non era poi così male stare lì come le lucertole. Mangiavamo semi e sputavamo in acqua gli involucri ormai vuoti. Non era cattivo, sostanzialmente non sapeva mai come prenderti e quando gli domandavi qualcosa faceva finta di non sapere la risposta oppure si inventava qualcosa di inverosimile, in modo tale da non essere più interpellato sull’argomento.
Una sera gli avevo chiesto come mai le luci dell’isola di fronte fossero così ballerine. Sembravano pappaddiare e contemporaneamente sparire dietro un velo leggero ma nero, come se qualcuno si divertisse a passarti velocemente una mano davanti agli occhi, come un uccello velocissimo. Lui mi aveva guardato a lungo, poi aveva buttato lo sguardo su un pezzo di polistirolo che galleggiava placido a sei metri da noi.
Chiddi non su’ lampioni, mi disse toccandosi il naso, sunnu morti c’abballanu arreti ‘i scogghi e davanti ‘u focu.
Avevo continuato a sputare ciò che rimaneva dei semi, per nulla impressionato dalla sua risposta.
Due o tre anni dopo avrei visto qualche indumento – ciò che rimaneva di Salvatore – sulla pietra fredda e avrei conservato per sempre un dubbio: quella maledetta sera si era tuffato per andare a ballare dietro gli scogli e davanti al fuoco oppure era rimasto lì ad aspettare che i morti lo passassero a prendere?