Ho messo il tuo cappello per farmi compagnia

di Nemo

È un novembre che assomiglia a un timido maggio o forse a un luglio un po’ in ritardo, con le borse sotto gli occhi e qualche spicciolo in tasca. È novembre fuori dalla finestra e dentro casa ci sono libri da finire, guide da sottolineare, mappe da guardare. Ogni tanto mi rifugio in un angolo della casa che nessuno conosce, osservo il vecchio atlante geografico e faccio scorrere le dita lungo la Ruta Nacional 40, una delle strade più famose del mondo, consapevole di non poterla percorrere per intero. In realtà non so ancora come arriverò fino a Ushuaia, ma poco importa. Mi ripeto che voglio viaggiare da solo, che non ho particolari paure, che se non si fa qualcosa di lievemente straordinario poi con che coraggio potrò fantasticare di ipotetici avventurosi racconti per piccoli ipotetici nipoti davanti ad altrettanto ipotetici caminetti? E così la matita è mia amica; sottolineo, cerchio, immagino e progetto.
Un viaggio lungo almeno dieci anni. In tutti questi anni ho sempre sentito nominare l’Argentina come fosse una seconda casa, un luogo dove poter mettere piede e sentire che le scarpe scricchiolano sulla terra come fosse terra siciliana. Così approfitto di questa nuova condizione di giovane laureato con un pezzo di carta in mano e prendo un aereo.
Atterrerò a Santiago del Cile e da lì, tramite la corriera, attraverserò il confine tra Cile e Argentina. Non si entra mai in un paese seguendo la via più semplice e veloce, a meno che tu non sia un turista. Questa è l’unica cosa che so del mio viaggio. Il resto sono solo appunti, idee, progetti, ma nulla di concreto. Le date non dovranno essere un problema e il tempo deciderà per me.
Parto tra poco meno di un mese.
Non mi dimentico del blog, anzi.
C’è anche un tumblr di fotografie, per questi 44 giorni in America del Sud.

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5 Commenti a “Ho messo il tuo cappello per farmi compagnia”

  1. Toni Clar scrive:

    Credo che Patti mi aveva comentato qualcosa di questo viaggio..
    So di sicuro che passerai dei giorni meraviglosi in quella terra. Invidioso di essere nel tuo ruolo ed avere anche una laurea.. jajaja..
    Comunque ti raccomando di fare tantissime belle foto.
    Io in tanto ti seguirò qua nel blog e sul nuovo tumblr con la idea di ritornarci a vedere e salutarci in Spagnolo Americanizato :-)

  2. Grace scrive:

    :-) buon viaggio Nemo

  3. daniela scrive:

    Non si entra mai in un paese seguendo la via più semplice e veloce, a meno che tu non sia un turista…

    Mi ricorda un po’ le parole di Tiziano Terzani, che mi ha insegnato a ..IL…viaggiare, per quanti pochi siano gli aerei e le navi che ho preso. Un indovino mi disse. Potrebbe farti compagnia, laggiù.

    Un bel Blog*

    Buon Viaggio a Te*

  4. Gianuario scrive:

    Ti seguo da un paio danni su Twitter , ma questo e’ il primo post che leggo sul tuo blog.
    Mi piacerebbe accompagnarti , ho sempre desiderato viaggiare in Sud America .
    Spero che , come direbbero gli Sciamani Andini , in questo Viaggio nel Mondo di Mezzo tu possa ritrovare tutti i tuoi Frammenti di Anima.
    In bocca al Lupo ,
    Gianuario

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