Quanti misteri custoditi in fondo al mare

Poi ci penso meno di un attimo e ti vedo come sei,
mi dispiace ma non posso, sbaglierei.
Iceberg, Perturbazione

Al telefono mi chiedi se per caso non stia nevicando, quaggiù. Ti dico di no e allora ridi, sento un rumore strano e poi la connessione che muore. Il rombo delle automobili riprende il sopravvento, come in quei documentari dove finché senti il narratore parlare va tutto bene, il fruscio rimane in sottofondo, non appena lui sta zitto e riprende fiato, ecco riemergere tutto il sottobosco di vento, pioggia, animali che fanno le loro cose e giungle che sanno il fatto loro. Sono entrata nel primo supermercato che ho trovato, ho girato tra gli scaffali, tra le fette biscottate e il reparto pescheria. Non ho comprato nulla, ma ho visto te in ogni barattolo, in ogni bottiglia, in ogni shampoo. C’è chi mi ha vista piangere di fronte ai dentifrici, perché avrei voluto spremere il tubetto, sporcarmi le dita e passarle sui tuoi denti bianchi. Uno per uno, pulirli ancora di più, farli risplendere, renderli perfetti per affondare nella mia carne.

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