Ho trovato il mio obiettivo per i prossimi giorni. Dilazionare il tempo e ritardare il mio vero primo gennaio duemiladieci. Sì, certo, la simpatia per questo nuovo anno con i suoi numeri così magistralmente allineati e accoppiati c’è, inutile negarlo. Però io non voglio sia oggi il primo giorno di questo nuovo anno, voglio poter decidere di svegliarmi tra un paio di settimane e dire sì, il mio nuovo anno comincia adesso, qui, in questo posto, sotto queste coperte, con questo profumo nell’aria, con questi vetri appannati.
Vorrei poter affermare con sufficiente certezza di essere padrone della mia vita, di essere in grado di portarla dove più mi fa comodo, senza per questo ritenermi così indispensabile o così decisivo. Vorrei potermi sbalordire per le sorprese che arriveranno, per quegli attimi che – in un attimo, appunto – sono in grado di imprimere una forza tale all’esistenza di un essere umano da farla sbandare, controsterzare, tentare di recuperare e, infine, continuare la corsa su un’altra strada.
Questo duemiladieci sarà bianco. Non so cosa voglia dire di preciso, ma se dovessi assegnare un colore a questo nuovo anno, si tratterebbe decisamente del bianco.
Probabile richiamo alla purezza di una pagina ancora non intaccata dall’inchiostro? Può darsi.
D’altronde, cosa c’è di più banale e, nel contempo, più efficace della metafora della pagina bianca? Niente, temo. E niente sarà, almeno per i primi giorni di questo duemiladieci. Dopo, si vedrà.
:O
io ho una cosa un po’ matta nella testa, visualizzo gli anni e i mesi soprattutto, sia verticalmente che orizzontalmente, come se fossero calendari veri, e gli anni, e anche colorati, e quest’anno per me è un anno bianco O_o
(ok, spetta, trovo un neuropsichiatra che è meglio… )
auguri nemino : )
Caspita.. pure per me quest’anno è colorato di bianco… chissa…