Ci si accorge della simmetria di alcune cose nel momento in cui qualcosa si inceppa, i caratteri risultano sfalsati e l’inchiostro sbava leggermente sui piccoli puntini di sospensione… E, come in un film in bianco e nero, improvvisamente le numerosissime gradazioni di grigio cominciano a dare fastidio. Risulta tutto poco credibile. La semplice definizione – bianco e nero, senti come suona così infinitamente lineare? – non serve più a descrivere la tecnica con cui è stata prodotta la visione che hai davanti agli occhi. Bianco e nero. Simmetria. No, io sogno di vivere in un film asimmetrico – qualcosa tipo Memento, per citare anche solo una pellicola – in bianco e nero. Ma di quei bianchi abbaglianti e di quei neri cupi. Contrasto e definizione. Ci sono persone specialiste in tutto ciò. Fanno dei corsi. Bisognerebbe andarci, una volta o due.