
© KP+ML
a. Una Parigi piovosa ma incantevole.
b. L’odore di casa degli zii.
c. Napoli e il profumo della primavera.
d. Il pranzo del sabato passato a casa del nonno; la sua poltrona preferita, la Gazzetta dello Sport e la sua passione per l’Inter.
e. I pomeriggi estivi passati a guardare tutti i film di Totò mentre papà preparava il caffè.
f. Quel Primo Maggio a Vulcano con i motorini; io impacciatissimo.
g. La pizza sul terrazzo di casa e quel leggero velo di cenere che masticavamo ogni tanto.
h. I mattoncini di legno per le costruzioni.
i. Quella sera che ci rincorremmo per le stradine di Salina.
l. Roma nell’ottobre del duemilacinque.
m. I libri che mi piacerebbe rileggere.
n. Salisburgo e i cappelli buffi delle mie cugine.
o. I gelati sul lungomare.
p. I libri che non mi piacerebbe rileggere.
q. La banalità delle descrizioni di ciò che si prova.
r. La parola acquiescenza.
“acquiescenza” non la conosco, conoscevo “quiescenza”
Commenterei solo con: “A Roma si muore d’amore”
non so chi sei, so solo che in questa mattina di nuvole gravi sei stato l’incontro più interessante, da molto tempo…
Un elenco bellissimo.
L’odore di biscotti e pulito che faceva la nonna.
Comunque… Ronald vorrebbe che io ti dicessi che Seamus gli ha detto che a Dean è stato detto da Calì che la Nà ti sta cercando!
Commenterei solo con: “A Roma si muore d’amore”