Quest’uomo è nudo
Il segnale più evidente e lampante del fatto che si è oltrepassata ogni misura lo devo, con ogni probabilità, all’aver scoperto in me la vena del gossip. Vena che, quanto più alimentata, tanto più giunge a fagocitare di tutto. Inutile tentare di ridurre tutto con la scusa del “fatto privato”, poiché il privato cessa di esistere – nostro malgrado – nel momento in cui si diventa pubblici. In più, per un uomo che della pubblicità su sè stesso ne ha sempre fatto un vanto, non è tanto onorevole invocare adesso una forma di silenzioso rispetto per la situazione nella quale si trova. Per carità, è bello stare sotto i riflettori. E probabilmente lo è per tutti, chi più chi meno. Ma i riflettori non si spengono mai e, sebbene in questo Paese i dubbi vengano sempre ridimensionati fino a sembrare solo un brusìo di sottofondo, adesso si ha tutta la convenienza a lasciarli accesi. Il cerone comincerà a colare e si scoprirà che il re è nudo.
Davvero, non importa se sei andato con una minorenne. Non è questo il punto. E il tuo affannarti a dire che no, non è così, non fa altro che peggiorare la situazione. Per quanto mi riguarda, il problema è solo uno: c’è chi ha creato il dubbio. Se questa persona ha avuto il potere di creare un simile tarlo (che, vuoi o non vuoi, ti sta rodendo dentro parecchio), lo deve solo a te. Te ne abbiamo sempre perdonate tante (personalmente, meno di quante tu possa immaginare, ma altri hanno compensato al posto mio), ma quel che non sono mai riuscito a capire è come diavolo fai, ogni volta, a infilarti in faccende del genere. Non sono io a doverti dare la patente di moralità, lo faranno i tuoi elettori (forse). Resta il fatto che sono profondamente offeso dal fatto che tu, in quanto Presidente del Consiglio dei Ministri, non abbia la minima idea delle conseguenze delle tue azioni (che tu ne abbia fin troppa, credimi, non migliorerebbe la situazione).
“Adesso parlo io”. Questo siamo stati costretti a sentire ieri sera. Come se, in questi quindici anni, avesse parlato altra gente. Come se – e lo dico con amarezza – la tua opposizione ti avesse ridotto al silenzio finora. No, non hai parlato di complotto. Non l’hai fatto esplicitamente, perlomeno. Ma poco ci è mancato. Il solo fatto che tu abbia creato il secondo dubbio in questa vicenda (e cioè che qualcuno abbia potuto manipolare in maniera così sovieticamente abile la tua consorte) ti pone nella condizione dell’inetto a governare. Il solo fatto che esista, in questo Paese malato e assuefatto a tutto, un dubbio circa la tua frequentazione con una minorenne ti pone nella condizione dell’inetto a governare.
Sarò un idealista del cazzo, ma il mio Presidente del Consiglio dei Ministri dovrebbe restare fuori da vicende del genere. Non si dovrebbe minimamente dubitare della sua onestà e limpidezza. E invece, nonostante il tuo abile lavoro di manipolatore di italiani, adesso scopri di essere una pallina di pongo. E sei nelle nostre mani.
Per inciso, avrei cose ben più gravi da rimproverarti che una frequentazione con una minorenne. Ma da quell’orecchio, come ben sai, sei un po’ sordo (e come te milioni di italiani). Pertanto mi abbasso al tuo livello. E parlo di questo.
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- Published:
- mercoledì, maggio 6th, 2009 at 10:20
- Author:
- Nemo
- Category:
- Roma








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