Il lavoro del tesista del 2009 consiste nella fine arte del copia-incolla, retaggio diretto della cesellatura medioevale, del mosaicismo bizantino e della tessitura fiorentina.
Archivio di aprile 2009
Riflessioni universitarie
lunedì, 27 aprile 2009Fateci spazio
giovedì, 23 aprile 2009Grazie a Paul The Wine Guy.
Consigli per gli acquisti
giovedì, 23 aprile 2009I giorni degli specchi
mercoledì, 22 aprile 2009“Ci sono quelli che si condannano al grigiore della vita più mediocre perché hanno avuto un dolore, una sfortuna; ma ci sono anche quelli che lo fanno perché hanno avuto più fortuna di quella che si sentivano di reggere.”
(La nuvola di smog, Italo Calvino)
Discrepanze
martedì, 21 aprile 2009Lì il Pulitzer. Qui gli avremmo dato dello “sciacallo”.
Partecipa anche tu
mercoledì, 15 aprile 2009Questo blog partecipa alla campagna di sensibilizzazione del Governo Italiano sul tema “Satira e censura”. Ora sappiamo che anche disegnare cose poco gradite al Governo è motivo di licenziamento.
Nella mente di una donna
mercoledì, 15 aprile 2009Avrei voluto solo un caffè.
Vabbè, ok. Lo disse in maniera un po’ meno teatrale, ma il senso era quello. Invece io le proposi di fare un elenco. Certo, nel momento stesso in cui proponevo la cosa, mi rendevo conto di essere anacronistico, pignolo ed anche un po’ fastidioso. Ma dovevo necessariamente sapere quali erano i motivi che l’avevano spinta ad uscire con lui. Li pose uno dietro l’altro, in una rigida fila allineata, e li fece marciare dinanzi ai miei occhi. Sbattevo le palpebre per non fumare e chiudevo riccioli di capelli tra le dita.
Anche quello?
Lo dissi fingendo di scandalizzarmi nel sentire che uno dei motivi era che lui aveva un bel culo. Prima mi chiesi come deve essere esattamente il culo di un uomo per ricevere il bollino di alta qualità, poi mi pentì di aver detto quella frase. Perché per la restante parte della discussione lei si concentrò soprattutto sul deretano di lui, tralasciando tutte le altre qualità (anche fisiche, ci mancherebbe) degne di una menzione.
E dunque ho deciso di non vederlo più. Mai più.
E così vengo a sapere che Michele aveva un culo infinitamente meno interessante, ma leggeva Flaubert e Camilleri, mentre il tizio “con il culo più bello della città” (epiteto ovviamente attribuitogli da lei e dalle sue amiche) non aveva mai letto un libro in vita sua. La mia stima nei confronti di una donna, quando esprime concetti del genere, aumenta in modo esponenziale. Forse allora non siamo tutti così materialisti come vogliono farci credere, forse c’è ancora speranza se una donna decide di non vedere mai più un uomo perché non è abituato alle buone letture.
E poi, dopo esser scesa dalla macchina, ho chiamato Michele. E sono uscita con lui.
Non le ho chiesto perché. Non l’ho fatto essenzialmente per un motivo: avevo paura mi dicesse che Michele, nonostante il culo flaccido e le letture impegnate, se la cavasse da Dio sotto le lenzuola. Non avrei retto.











































