Cross-reading

di Nemo

Sono un lettore atipico, io.
Passo settimane senza leggere null’altro che testi universitari e poi, non appena finisco gli esami, il mio comodino, la mia scrivania, le stanze di casa vengono invase da libri d’ogni genere. Più cerco di fare chiarezza con me stesso e più la situazione degenera. Mi dico di ridurre il numero di libri da leggere contemporaneamente, ma non c’è niente da fare. Per ora sto leggendo in contemporanea:
- Le lezioni americane, Italo Calvino;
- Tra giungle e pagode, Giuseppe Tucci;
- Barnum, Alessandro Baricco.
E ho anche preso la fastidiosissima (benché visivamente gradevole) abitudine di non usare segnalibri, ma di posare il libro a dorso in sù aperto sulla pagina che ho appena finito di leggere. E così Calvino in questo momento è adagiato sulle tovaglie pulite in cucina, Tucci si trova in bilico tra lo scanner per pellicole e gli appunti per la tesi, mentre Baricco è tutto solo sulla mensola del bagno.
Poi, non appena devo partire e lasciare la casa di Roma, li metto tutti insieme nella valigia, uno a contatto con l’altro. E mi piace pensare che sia un ritrovarsi per loro. Di cosa parleranno? Cosa avranno mai da dirsi Calvino, Tucci e Baricco?

8 Commenti a “Cross-reading”

  1. Gilberto scrive:

    Chissà quante parole potranno scambiarsi. Io a malapena riesco a leggerne uno per volta perché l’università si mette in mezzo, poi la fotografia, poi la ritrovata voglia di scrivere. Ci sarebbe da organizzare il tempo. In lettura, per me, “Confessioni di una maschera” di Mishima.

  2. Nemo scrive:

    Gilberto
    Appunto preso. Prossimo acquisto. :)

  3. alesstar scrive:

    no, ma tu pensa che io ho stephen king accanto a umberto eco e a pennac. wilbur smith vicino a palhaniuk. tacconi (tacconi! e non il calciatore!) vicino a tolkien. chissà che si dicono loro, la notte.

  4. Nemo scrive:

    alesstar
    Tacconi e Tolkien non lo so, ma credo che Palahniuk schifi un po’ Wilbur Smith… :P

  5. ciccioz scrive:

    Ma perchè sono così scomodi i segnalibri? :|

  6. Nemo scrive:

    ciccioz
    No no, tutt’altro. Ma spesso interrompo la lettura repentinamente e non mi va di girare mezza casa per vedere dove ho lasciato il segnalibro, perciò capovolgo il libro e via! :D

  7. ciccioz scrive:

    aaaa..sembrava una critica ai segnalibri. Dico questo perchè io amo trovarne di diverso tipo: dollari americani, cartoline con dipinti di Kandinksy(come si scrive?)…robe varie, stravaganti

  8. alesstar scrive:

    in effetti XD
    però mi piace pensare che la veemenza che mette palahniuk nel narrare sia una forma di difesa e reazione nei confronti degli ormai stereotipi melensi di Mr. Smith : D (tra l’altro, la coppia “il dio del fiume” e il “settimo papiro”, mica cotiche).

    io ddipende, coi segnalibri, vado a periodi. per un po’ usavo i vecchi biglietti del treno, prima ancora capovolti ovunque trovassero un punto stabile per fare le alette di gabbiano. adesso sto facendo le tanto aborrite in passato orecchie alle pagine…

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