“Mai come in questi tempi si spendono tanti denari e spesso per cose delle quali io non so vedere, forse per mia nativa limitazione, l’utilità e pure mai è stato più difficile trovarli per imprese che mi sembrano degnissime, non perché io le vagheggi o vi partecipi, ma perché mantengono viva la nostra presenza e collaborazione nel campo della cultura e dello spirito in paesi che il corso della storia a noi sempre più avvicina. [...] mi rivolsi ancora una volta, come avevo fatto per la spedizione di Lhasa, all’on. Andreotti. Egli si persuase dell’utilità dell’impresa e rese possibile all’Istituto per il Medio ed Estremo Oriente di promuoverla e a me, sotto gli auspici dello stesso Istituto, di compierla. A lui pertanto deve rivolgersi il ringraziamento [...] di quanti con me auspicano un più vivo interesse dell’Italia per queste iniziative che sembrano farsi sempre più rare.”
(Prefazione a Tra giungle e pagode, Giuseppe Tucci)
Era il 1953.
Giugno 2008.
L’IsIAO (ex IsMEO) viene inserito nella lista degli enti inutili da sopprimere.