
© licoszen
“Come potevamo essere così pazzi?
Vedevamo la bassezza
e continuavamo a credere alla regalità!”
(Il resto di niente, Antonietta De Lillo)
Mi venne in mente quella canzone, dove lui cammina tra la pioggia per sentirsi più importante. C’era qualcosa in quella frase che mi era sempre sfuggito, e poi all’improvviso mi venne l’idea giusta. Non è che lui camminasse semplicemente sotto la pioggia. No, lui camminava tra la pioggia. Come se le gocce d’acqua piovana formassero un sipario, come se una mano potesse raccoglierle in un fascio e scostarle di lato. Come se camminare o correre tra la pioggia, rappresenti una sfida orizzontale e non, come potrebbe essere più logico, un’ardua impresa verticale.
Io camminavo tra la pioggia. Ok, io correvo tra la pioggia; aggiungevo fili invisibili ma consistenti a quella fitta trama di acqua piovana. Tutto mentre tu ti allontanavi. Dovevo averti delusa con il mio comportamento; dovevo averti ferita. E lì, tra la pioggia, pensavo che in fondo era colpa mia se tu ti stavi allontanando da me. E non capivo che era solo il nostro modo di viverci. Mordersi per qualche ora felice e poi addentare l’aria nell’attesa di un nuovo giorno insieme.
Godere dei secondi quando si dovrebbero avere gli anni.
Soundtrack
Why does it always rain on me? – Travis
…finito di leggere e ha iniziato a piovere O_O
capisco bene le sensazioni, bella anche la foto che hai scelto.
kh.. venuta il mente una barzelletta inglese:
Piove, diluvia proprio, in un negozio entra un uomo senza ombrello e completamente asciutto.
- Ma come mai, non è bagnato, con tutta questa acqua?
- Camminavo veloce-veloce, tra le gocce.