
© davidhr
Dovrei avere una certa dose di voyeurismo e di sadismo per impugnare il volante della mia jeep, inerpicarmi lungo una stradina di collina tortuosa e sabbiosa, svoltare l’ultima curva e trovarmi di fronte alla guerra. Dovrei accettare il dolore altrui come necessario ed inevitabile per riuscire a deglutire normalmente mentre grappoli di bombe cadono sulla testa di esseri umani. Dovrei convincere me stesso che tutto quel che sta accadendo laggiù abbia un suo perchè e non sia solo il frutto di una mancanza di parole. Perchè starei lì davanti in silenzio e sarebbe solo la patetica e insulsa continuazione di un mutismo inaccettabile. Starei lì sù senza dire una parola e forse mi brillerebbero gli occhi. E sarei “a little bit fascist”. Salvo poi cambiare angolo di visuale e vomitare di rabbia guardando me stesso dal di fuori. Un essere umano che guarda altri esseri umani morire come fosse al circo e quell’arena lì giù solo un grande spazio da osservare con il binocolo, non credo meriterebbe… No, ok. Questo no. Ma io mi farei un po’ schifo da solo, non so.