Lui caccia via la polvere dal ripiano di legno con leggeri e misuratissimi movimenti della mano destra; nell’altra tiene un piccolo grappolo di corpi senza vita. Corpi fatti di legno, fil di ferro e tessuto. Lo sciame di bambini si avvicina urlando di gioia e lui è lì ad aspettarli. Pronto per una storia. Pronto per quella magia che l’uomo riesce a creare con la fantasia dei più piccoli. Perchè, in fondo, una bella storia non è nulla se non c’è la fantasia di chi ti ascolta a supportarla. E lui ha imparato ad amare le ginocchia sbucciate di questi piccoli registi, ha conosciuto la loro cattiveria e la loro generosità, ha intravisto nei loro cuori ogni possibile deviazione che incontreranno nel loro futuro. Conosce il loro passato e, tramite le marionette, conosce anche i giorni che verranno. Perchè li vede agitarsi se una marionetta onesta e gentile incappa in un tranello del cattivone di turno. Oppure li vede urlare di felicità proprio non appena inizia il lieto fine, pronti a gustare ogni singolo colpo di scena di quella storia appassionante.
“Da un po’ di tempo sono un po’ cambiati”, mi confessa preoccupato. “Parteggiano spesso per i cattivi, per i ladri, gli imbroglioni, i truffatori. E mi trovo sempre più in difficoltà nel raccontare storielle edificanti o con una morale positiva.”
“Sono i tempi che cambiano, Alfredo.”
Cerco di rassicurarlo, ma in fondo so benissimo che ha ragione da vendere. Mentre torno verso casa penso alle sue parole e penso al mio trovarmi d’accordo con lui. Mi sento un po’ vecchio. Comincio a fare i discorsi di chi si interfaccia con le nuove generazioni e mi accorgo che, mentre il futuro avanza a passi da gigante, io sono qui a ritagliarmi angoli di passato, frammenti di cose che furono e spiragli vintage. Non ho mai assistito a un suo spettacolo. Le marionette mi hanno sempre messo paura. Così come i burattini, le bambole di porcellana, i pupi siciliani e quant’altro. Ma è grazie a queste cose estranee, a queste paure, che oggi imparo una lezione nuova.
* marionettista citato da Ateneo di Naucrati nei Deipnosophistai.
