Dio ha creato Roma in una domenica piovosa

Ecco.
Riapro gli occhi.
Le gocce d’acqua si staccano imperiose dal davanzale e crollano confuse al suolo. Ho ancora in mente quelle ventuno ore, quel che hanno significato per me e quel che ho sentito. Ma ho deciso di smettere di misurare le parole, ho deciso che in un modo o nell’altro il mio problema ora è diventato l’opposto: parlare poco non serve. Centellinare le frasi neanche. Dovrei imparare dalla pioggia, farmi guidare dal caso, sapere che ogni istante è buono per venire giù. Senza preavvisi, senza condizionamenti, senza giri di parole.
Ho finalmente rotto il tabù di una stanza che non mi rispecchia. Ho aperto il contenitore degli ingrandimenti di alcune mie foto e le ho diligentemente incollate sulle pareti di legno che circondano per tre lati il mio letto. Mi sento meglio adesso. Mando un messaggio e sorrido.
Forse questa pioggia non farà poi tanto male.

2 Commenti a “Dio ha creato Roma in una domenica piovosa”

  1. MissStrongAle scrive:

    Per qualche strana ragione il tuo post accende la mia malinconica voglia, che verrà titubantemente soddisfatta domani, di tornare nella Capitale.

    “Forse questa pioggia non farà poi tanto male”
    No, forse no.

  2. Andrew scrive:

    Sì, una bellissima pioggia…

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