A bocca aperta
Per Bossi è ora di dire basta “al far martoriare i nostri figli da gente (i professori) che non viene dal Nord.”
No, davvero.
Se qualcuno riesce a commentare una frase del genere, lo faccia pure.
Io sono rimasto a bocca aperta.
Per Bossi è ora di dire basta “al far martoriare i nostri figli da gente (i professori) che non viene dal Nord.”
No, davvero.
Se qualcuno riesce a commentare una frase del genere, lo faccia pure.
Io sono rimasto a bocca aperta.
20 July 2008 alle 15:10
io “gente (professoressa) che non viene dal nord” un commento ce l’avrei ma credo che siano parole che non si possano dire in pubblico … però dire che mi ferisce una cosa del genere è già un gran dire …
20 July 2008 alle 15:18
Ahahah… mamma mia, Bossi ne spara una al giorno! Beh, se intende i professori di lingue che parlano già soltanto l’italiano peggio di un immigrato Maghrebino… una parte di “ragione” gliela si potrebbe anche accordare. Indubbiamente, però, i ragazzini che escono dalla cd. “Scuola Bosina” sono di un’ignoranza pari soltanto a quella di chi ha fatto i Salesiani.
20 July 2008 alle 15:19
linda
Ho pensato giusto a te, quando ho letto la notizia. ;)
E il tuo “silenzio” (così come quello di tanti altri professori che non vengono dal Nord) grida vendetta! Che senso ha dividere Nord e Sud anche nell’insegnamento?
20 July 2008 alle 15:22
Federico Moretti
Ma qui si parla di gente che si è fatta un mazzo così (immaginami a braccia aperte) e che si è allontanata dalla propria terra per lavoro e, ovviamente, passione!
20 July 2008 alle 15:27
@Nemo
Indubbiamente! E, infatti, sono il primo a sostenere che Umberto Bossi e la “Lega Nord” siano una vergogna, per la mia città (Varese): però… da figlio di una professoressa di lingue – nonché strenuo difensore della categoria, s’intenda! –, devo ammettere che certi “professionisti” fanno venire la pelle d’oca. Ed è un problema di selezione, non di provenienza “etnica”: una mia amica pugliese, per esempio, che al telefono è qualcosa d’allucinante (nel senso che non capisco granché di ciò che dice, quando inveisce in dialetto con chi le sta accanto), ha un accento “Cockney” che fa spavento – in senso buono! –; non a caso, ha lavorato al Parlamento Europeo (parla anche il Cinese… ora s’è trasferita in Cina). Insomma, è sempre questione di meritocrazia, che in Italia non esiste… né al Nord, né al Sud.
20 July 2008 alle 15:32
Detto da uno che andava a prostitute (salvo poi far la morale) e che s’è fatto venire un ictus perchè il suo fisico non regge più a certi stress…beh, detto da uno che ha una moglie del sud, detto da uno che va al family day ma è sposato con rito celtico? detto da uno che diceva di voler dividere il paese, che con la bandiera ci si spazza il culo…detto questo io a lui dico: ma vaffanculo…oh, detto da uno che anche per questo vota molto a sinistra
20 July 2008 alle 15:37
uh, qui oggi si fa molta conversazione… vi porto un caffé?
un the freddo? :P
PS: Vorrei fargli leggere davvero il blog di Linda… fargli comprendere tutta la professionalità e la passione che traspare… ma temo non sia alla sua portata.
20 July 2008 alle 15:39
@paz83
Per dovere di cronaca… quello sposato con rito “celtico” (!?) è Calderoli: ma c’è di peggio, eh? Come un Consigliere Provinciale mio quasi-coetaneo che si chiama Bordonaro (tipico cognome Calabro-Siculo, nonostante lui si ritenga Austro-Ungarico… sic!), il Presidente dei cd. “Giovani Padani” che ha origini Umbre (Pinti), etc.; per non parlare del nostro ex-Sindaco che sbraitava dal pulpito contro gli immigrati, salvo poi fottersi due ragazze di colore ai coca-parties nelle ville di proprietà degli enti locali, fatte assumere (benché clandestine) dall’ASL come ausiliarie. E, anziché in galera, adesso è a Milano con la Moratti… mah!
20 July 2008 alle 15:59
Il padrone di casa sentitamente ringrazia per questa calorosa conversazione.
Scherzi a parte, che alla Lega abbiano qualche problema di identità è palese. Io mi son sempre chiesto, tanto per fare un esempio, cosa possa pensare la moglie di Bossi davanti alle sparate del marito… O è anche lei come la vice-sindaco di Lampedusa?! Una meridionale (nel caso di Lampedusa, più meridionale di così!) sposata alla causa padana. O_o
20 July 2008 alle 16:06
OT: i commenti in bold e italic di Federico mi fanno sballare!!! XD
20 July 2008 alle 21:00
Il fatto che a Lampedusa abbiano eletto la Lega Nord secondo me dà molto da pensare. Come mai secondo te?
Per quanto concerne la sparata di Bossi io non la trovo così fuori luogo. Qualsiasi cosa dica Bossi si pensa sempre al razzismo ma in questo caso non mi sembra sia così (come quasi sempre d’altronde). Hai provato (avete) a riflettere sul discorso di identità ? Tutti noi abbiamo le nostre radici, la nostra storia, la nostra cultura. E tutti noi vogliamo difenderla. Io vorrei che un eventuale figlio parlasse il dialetto de Ineja, che conoscesse le ricette della mia terra. E penso che se avesse solo ed esclusivamente professori/insegnanti del Sud questo mio desiderio potrebbe essere non realizzato. E’ normale che un professore di origini meridionali porti la sua cultura e la cultura della sua terra: io avevo una professoressa di Napoli (annunziata si chiama/va) e durante le pause non facevo altro che parlarci di Napoli, ci raccontava le sue tradizioni ovviamente con accento napoletano.
A me questo non piace. La mia terra è la Liguria, la mia famiglia è Ligure: mia nonna mi ha insegnato le ricette e la storia di questo lembo di terra affacciato sul mare, mi ha insegnato il parlare “de Dian”. E non voglio che queste tradizioni, questa storia, questi dialetti vengano perse. E sappiamo tutti che a scuola si formano le persone e che i genitori hanno sempre meno tempo da dedicare ai propri figli.
21 July 2008 alle 09:35
Samuele
Per me è inconcepibile anche l’associazione Lega Nord / Movimento per l’Autonomia! Invece di unire l’Italia, alimentiamo le frange di questi separatisti… O_o
Detto questo, posso tranquillamente affermare che il mio professore polentone delle scuole medie mi ha fatto conoscere la sua cultura piemontese e noi ragazzini siamo cresciuti con la consapevolezza che da questo tipo di “incroci culturali” non potessimo che uscirne ancora più arricchiti.
Ti consiglio comunque la lettura di questo interessante articolo e cito la frase finale:
“Gli studenti delle scuole settentrionali si dovrebbero “accontentare” di seguire le lezioni impartite da neolaureati o studenti universitari, senza nessuna esperienza ma di “nascita garantita”, che con la scuola e l’insegnamento non hanno mai avuto a che fare.”
21 July 2008 alle 14:12
ringrazio di cuore nemo e occhidaorientale per le parole che dicono su di me perchè, oggi, proprio oggi, mi aiutano a dire che il mio lavoro non è da buttare … GRAZIE …
21 July 2008 alle 16:44
Sono anche io un insegnante precario. Meridionale e assunto a tempo determinato in una scuola dell’estremo nord. A parte appoggiare Linda per ciò che dice, scrive e fa del suo lavoro, vorrei rispondere a Samuele dicendo che non vedo quale pericolo di inquinamento di identità ci sia se ad insegnarti italiano o matematica c’è un docente di un’altra regione.
Mi spiego: se dopo la lezione mi metto a parlare della mia terra (cosa che mi è capitato, riscontrando per altro un notevole interesse tra i miei alunni) non faccio altro che arricchire il bagaglio di esperienze di chi mi sta a sentire, o no? Non sto mica col mitra puntato imponendo ai miei ragazzi di imaprare usi e costumi della mia regione, che nn è la loro, semmai porto alla loro attenzione un’altra realtà da cui possono scaturire confronti e discussioni costruttive sulle differenze di abitudini di vita, paesaggi, dialetti, etc. Si mette in esercizio lo spirito critico e analitico dei ragazzi. Si contribuisce a far loro comprendere che oltre le quattro mura del proprio paesello c’è una vita diversa, ma non per questo pericolosa per la propria identità regionale.
Detto questo, è ovvio che simili momenti di “interscambio culturale” (perchè anche i ragazzi ci parlano delle loro abitudini legate al territorio) sono occasionali. Nè vedo, poi, quale pericolo corrano i ragazzi nel sentire un accento diverso dal loro durante le lezioni. Se Samuele crede che basti questo per attentare all’dentità dei ragazzi, beh, direi che l’osservazione si commenta da sè…
Per ciò che riguarda la dichiarazione di Bossi, ho già detto in altra sede che da un soggetto simile non mi faccio più impressionare. La volgare ignoranza che dimostrano le sue sparate è garanzia della bontà delle sue idee da cavernicolo.