Caos dolce caos
In principio era il Caos.
E, in quanto caos, io mi ci trovavo parecchio bene.
Nel mio disordine ordinatoâ„¢ sapevo dove cercare le cose e sapevo che, se mi fossi trovato costretto a spostarle, le avrei messe nel luogo più improbabile e, dunque, più facilmente individuabile. Gli appunti andavano sicuramente a finire nell’armadio ma, se non li trovavo a primo colpo, sapevo di dover cercarli sotto la scrivania o nella vasca da bagno. Insomma, cercarli dappertutto tranne nel luogo a loro dedicato: la scrivania.
In principio era il Caos, dicevo.
Poi giunse l’Ordinatrice, Colei che tutto vede e tutto può, la Genitrice Implacabile; questa sorta di superdonna che si prende carico delle nefandezze domestiche del sottoscritto e, alla stregua di un caterpillar, passa e distrugge. Distrugge per ricostruire. E’ l’atavico destino di quest’essere mitologico, di questo ibrido tra una madre amorevole e la più spietata delle morigeratrici casalinghe. In altre parole, mia madre.
Nel giro di 24 ore (considerando anche buona parte delle ore notturne, nelle quali è notorio e anche abbastanza ovvio che un essere umano normale si riposi) ha:
- disfatto i letti e lavato le lenzuola (da me già regolarmente lavate);
- distrutto la mia libreria per riordinarla a suo uso (?) e consumo;
- lavato i vetri della finestra della mia stanza;
- lavato il bagno (così bene che adesso riesco a specchiarmi su qualunque superficie; da notare come siano spariti anche quei graziosi fiorellini che decoravano le piastrelle di ceramica);
- riordinato il mio armadio secondo i suoi criteri (che, ovviamente, non coincidono con i miei);
- pulito le tende (lavate appena una settimana fa, sic et simpliciter!)
- preteso di ordinare la credenza in base al criterio di yin e yang.
Ieri sera sono esploso.
Inutile dire che ha tentato di rimettere in ordine anche me.




19 June 2008 alle 09:58
Prima che un componente della mia famiglia venga a trovarmi, io trascorro i giorni prima a pulire il pulibile, ordinare l’ordinabile e lavare il lavabile, per passare poi a tutto ciò che mai pulirei, ordinerei e laverei. Il familiare in questione avrà certamente qualcosa da obiettare, vincendo un biglietto di sola andata per QuelPaese, in classe economica.
19 June 2008 alle 10:09
evylyn
Faccio anche io come te. Ma per mia madre non basta! O_o
Considera anche che la madre del mio coinquilino è andata via due giorni fa. E la casa splende!
19 June 2008 alle 10:16
oddio, come si ordina una credenza secondo il principio di yn e yang??? io sono una maga della credenza ma sto metodo mi manca XD
(se vuoi settimana prossima ti mando la mia visto che ti sta così simpatica : D )
19 June 2008 alle 10:49
alesstar
La trota è YIN. Il crescione è YANG.
Le cozze sono YIN. L’insalata belga è YANG.
La rana è YIN. Il fagiano è YANG.
Il cavallo è YIN. Le mandorle sono YANG.
Ok, la pianto. Sembro tanto Celentano… -.-”
19 June 2008 alle 14:05
adoro avere una madre disordinata quanto me
quasi quanto me
19 June 2008 alle 14:58
E ringrazia che viene una volta ogni tanto: la mia fa questo tutti i giorni.. pur essendo tendenzialmente disordinata!
Che odio quando vado convinta alla sedia su cui avevo amorevolmente abbandonato i jeans e non li trovo! Scatta ogni volta una caccia al tesoro… ecco, forse è per questo che faccio sempre tardi! ;)
19 June 2008 alle 15:03
molengai
Io tutto l’opposto… -.-’
la sorrentina scombinata
Non mi risulta sia tu quella ritardataria… ;)
19 June 2008 alle 16:19
non ho capito lo stesso O_o
(mangi rane??? nettunese!!!)
(ok, questa poi te la spiego : P )
19 June 2008 alle 19:36
Anche io ultimamente ho fatto un post a riguardo, mia madre non si cimenta sull’ordine, trova tutto abbastanza a posto, più che altro si impone sul riempirmi la casa di cibo e sul nascondermi gli alcolici, in più mi mette vitamine ovunque, insomma mi assilla…
20 June 2008 alle 12:18
“I fessi vivono nell’ordine, i geni nel casino”, diceva Cattivik. Quanto avrei voluto far leggere i fumetti anche alla mamma… l’ultima volta che è venuta a trovarmi a casa per l’ansia di fare mille lavatrici mi ha allagato la cucina. C’è da dire che, una volta asciutta, era tutta splendente e candeggiata…