Archivio di maggio 2008

Il fazzolettino – Short Edition

martedì, 20 maggio 2008

Vista la deriva napoletana che ha preso la trasmissione Scusa, hai un fazzolettino?!, è giunto il momento che anche la Trinacria faccia sentire la sua voce nell’etere. Inizia così, da domani sera, la versione tappa-buchi di Scusa, hai un fazzolettino?!: Il fazzolettino – Short Edition. Due regole per la serata: non sforare i 60 minuti e non avere alcuna scaletta pronta. Io e la mia socia siamo pronti… E voi?!
Domani sera, alle 22:00, su Radionation1.
Il canale su IRC è #radionation1.

Update: il podcast lo trovate qui.

In una mano

martedì, 20 maggio 2008


© louobedlam

Prima che il treno partisse, ho aperto il portafogli per controllare che il biglietto fosse convalidato. Forse devo aver inavvertitamente aperto una delle tasche semi-nascoste, fatto che sta che quella fototessera è caduta sul pavimento. Non la vedevo da mesi e avevo anche dimenticato di averla. Mi ha stupito la freddezza con la quale il mio cervello ha appreso la notizia. Le sinapsi hanno fatto il loro egregio lavoro, ma il cervello non ha mandato alcuna scossa al cuore. Ho preso la fotografia da terra e, senza neanche guardarla per un’ultima volta, l’ho spezzettata in tanti minutissimi frammenti, sentendomi sempre più leggero. Poi il turbinìo del vento nello scompartimento e decine di pezzetti di carta fotografica colorata hanno preso il volo; ora il mio passato si trova sparso lungo un centinaio di metri di campagna romana.
Ora c’è un presente. E non servono fototessere.
Il mio futuro si trova nella mia mano; dentro un mucchietto di biglietti ferroviari, dentro la serenità di quel che stiamo costruendo, dentro il mio proposito di vivere alla giornata. E, giuro, son cose che non ho mai fatto e mai avrei pensato di riuscire a fare con tanta naturalezza. Sò in anticipo che, se dovessi arrabbiarmi con te per qualcosa, dopo pochi minuti la voglia di sentirti prenderebbe il sopravvento su tutti gli altri sentimenti. Dov’è finito il Nemo che sbagliava tutto? Quello che non prendeva mai le misure prima. Quello che paradossalmente, pur di calcolare l’incalcolabile, finiva per perdersi tra le cifre dei sentimenti sempre troppo difficili da gestire. Dov’è finita la mia candida sicurezza che “tanto prima o poi finirà”?! Perchè adesso ferirei a morte chiunque tentasse di portarmi/ti via da te/me?!

Spiegatemi ‘sta cosa…

giovedì, 15 maggio 2008

Perchè, quando si tratta di Catepol, tutto è moltiplicato all’ennesima potenza?!

Scusa, hai un fazzolettino?! #5

giovedì, 15 maggio 2008

Alla fine della fiera, dopo mille peripezie, RadioNation ha accolto la sesta puntata di Scusa, hai un fazzolettino?!. Ora, immaginate un Nemo sconvolto da un viaggio di 9 ore in treno e una Occhidaorientale oberata dal peso delle responsabilità (e non finirò mai di ringraziarla per ciò che ha fatto ieri, mentre io mi trovavo in treno). Insomma, ne è venuta fuori una puntata tutto sommato divertente, con i due conduttori che carburavano lentamente ma che, a fine serata, erano talmente disinibiti da non porsi più alcun limite. Momenti topici: la Bibbia tradotta in napoletano con lettura in diretta e il saluto di Daniele Silvestri. Il podcast lo trovate qui, come sempre.
L’appuntamento è per mercoledì 28 maggio alle ore 22, sempre su Radionation1. Il canale IRC, grazie al quale potrete interagire con noi, è #radionation1. Per tutto il resto, ci sono sempre: il nostro contatto gmail (scusahaiunfazzolettino@gmail.com) e skype (scusahaiunfazzolettino).

Dalla Cina con stupore

martedì, 13 maggio 2008

PECHINO – E’ salito a 12.000 morti il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito ieri la Cina occidentale, soprattutto la regione del Sichuan. Le autorita’ cinesi non nascondono che questa cifra e’ destinata ad aumentare perche’ altre migliaia di persone risultano disperse o seppellite sotto le macerie (Ansa.it).
Nessun danno agli edifici che ospiteranno le Olimpiadi.

Beh, ora sì che siamo tutti più tranquilli…

Update: la prima notizia, data al TG3, vedeva coinvolta nel terremoto la costa sud-occidentale cinese. Ho detto tutto.

La mia dose di grasso

lunedì, 12 maggio 2008

Qui servirebbe una di quelle salette asettiche: pareti bianche, pavimento vinilico blu, una lavagna, un armadio grigio e anonimo, una quindicina di sedie bianche disposte in circolo. Servirebbe uno di quegli odori insopportabili, quelli tipici dell’ospedale o dei centri di analisi. Servirebbe anche una psicologa parecchio frustrata e brutticella. Servirebbe un eterogeneo gruppo di persone accomunate solo da un vizio, tutte accomodate pesantemente sulle sedie disposte in circolo.
Dopo di che, potrei bellamente alzarmi e, con lo sguardo fisso su un punto imprecisato del pavimento, potrei esclamare (con poca voglia di farlo, peraltro):
“Ciao… Mi chiamo Antonio.”
Un coro mi travolgerebbe.
“Ciaaao, Antonio.”
E io continuerei, sprezzante del ridicolo:
“… e ho un problema.”
La psicologa mi fisserebbe con la stessa occhiata che riserva ogni giorno al panino che mangia a mensa:
“Siamo qui per questo, Antonio.”
Nel dire il mio nome, calca l’accento. Lo fa di proposito, per farmi capire che la mia frase precedente è ovvia quasi quanto il fatto che io mi chiami Antonio da venticinque anni. Ma io non la seguo e non mi va di iniziare una polemica inutile.
“Beh… da due giorni non faccio altro che mangiare e ingozzarmi.”
I miei amici di terapia, fino a quel momento posizionati con il mento poggiato sul petto, girano di scatto la testa nella mia direzione. Per qualche frazione di secondo, ho nitida in mente la scena di una dozzina di elefanti impigriti dal sole che si voltano verso di me. Le rughe del collo si attorcigliano e questi miei compagni di sventura si dondolano sulle sedie, cominciando a ridere. Il primo ha una risata grassa, una di quelle risate che trasudano particelle adipose. Comincia a sghignazzare, poi passa a ridere di gusto. Poi si inceppa, tossisce e, mentre tenta di riappropriarsi della propria risata, quasi si affoga. Un altro ha bisogno di carburare ma, non appena ingrana la marcia, è un piacere vederlo ridere. Io mi sento come un fuscello di ficus benjamina in mezzo a un agglomerato di sequoie. Ridono, scuotono i rami, si abbandonano sulle sedie e io mi preoccupo: due o tre di loro sarà davvero difficile risollevarli, dovessero cader sul pavimento. Un misto di nausea e felicità mi travolge. So che oggi loro usciranno da questa stanza credendosi molto più grassi di quanto in realtà non siano, ma felici di aver passato una buona mezzora a ridere di gusto dei propri difetti.
La psicologa frena gli animi.
“Antonio, hai un problema serio di cui vuoi parlarci?”
La guardo, guardo i pachidermi ilàri, fletto i muscoli e sono nel vuoto:
“Sì. Mangio tantissimo e non ingrasso.”
Odo qualche singhiozzo. Sono bastate due frasi per farli passare dalla felicità allo sconforto. Mi sento un mostro.

Messaggio a blog unificati

lunedì, 12 maggio 2008

Post gemellato con questo qui.

Un pigro pomeriggio di inizio aprile, due pigri bloggers che delirano al telefono.
All’improvviso, l’idea: “Dobbiamo fare radio!”.
Poi le cose son successe di fretta: risate, ritardi, pizze transgeniche, cani a due zampe e uomini-albero, notizie improbabili e canzoni trash. Tutto tra amici e per amici, tutto per divertirsi e divertire. Un nome semplice, buffo, vagamente allusivo. Perché noi siamo così e così è la nostra “trasmissione” (che parolone!). Ed è esattamente ciò che continuerà ad essere.
Dopo un mese di deliri, approdiamo a RadioNation.
Cambiamo casa ma rimaniamo, insieme a voi, i cazzeggioni di sempre.

Scusa, hai un fazzolettino?!
Con Nemo e Occhidaorientale.
Da mercoledì 14 maggio (ogni 15 giorni), alle 22 su Radionation 1.

Grande Concorso “Lo sblocco dello scrittore”

sabato, 10 maggio 2008

Ehi, tu… lettore annoiato!
Lo so, lo so… Non sto scrivendo più come prima, sono diventato noioso, non faccio altro che pensare alla radio (sic!), me la tiro troppo, ecc ecc… Bene, da oggi, grazie al Grande Concorso “Lo sblocco dello scrittore”, potrai momentaneamente entrare nella redazione di nemoblog.org (attualmente formata da tre membri: me, me stesso e me medesimo) e prendere in mano la situazione. Per partecipare, è sufficiente commentare questo post proponendo il titolo di uno dei prossimi post. Bada bene: solo il titolo. Tra i numerosissimi (?) titoli proposti, ne verranno scelti 3 che, in breve tempo, diventeranno dei veri e propri post.
E non è tutto: ai 3 vincitori verrà consegnato un bannerino da esibire sul proprio blog, perchè essi avranno partecipato a pieno titolo allo sblocco dello scrittore. Venghino, siori, venghino… Ricchi premi e cotillons!

Update
Dato che ultimamente sono parecchio rincoglionito e fuorifase, ho dimenticato di comunicarvi che il concorso scadrà alle ore 24:00 del 14 maggio. Ancora pochi giorni di attesa, dunque…