Fa solo freddo…

di Nemo


© phamalamb

Questa coperta è troppo piccola; eppure la dividerei volentieri con te. Questo letto è veramente scomodo; eppure ti ci farei sdraiare rendendoti piacevole la permanenza. Questa stanza è troppo buia; eppure non aspetto altro che te per renderla luminosa. Credo sia la prima notte che non passiamo insieme. Stanotte io sono sveglio: un bicchiere d’acqua accanto la tastiera, piedi scalzi, un pacco di biscotti tra le gambe della scrivania. Questo piccolissimo spazio illuminato dal monitor è il mio mondo. Io in quel letto, stanotte, non ci voglio dormire. Profuma di te e non voglio rovinare quell’odore con le lacrime che mi porto dentro. Perchè a ogni resistenza, a ogni incazzatura, a ogni stupida ripicca non corrisponde sempre un calo d’attenzione. L’amore non si interrompe per così poco. Però sono i rapporti umani a esser fatti così. Spesso non c’è contemporaneità. Quante volte accade che ci si dispera per una persona proprio nell’istante esatto in cui ci siamo accorti di amarla ancora di più? L’amore, a volte, sa essere imprevidibile e, in questa corsa all’incertezza, travolge tutto. Poi capita che ti ritrovi seduto sul letto in piena notte. Sveglio, vigile. Attentissimo. E ti dai dello stupido. Perchè non è così che si fa, perchè non puoi rischiare di perdere una persona solo per un’indecifrabile scatto d’orgoglio. Ed ecco che subentra l’amore. Ma io in quel letto, stanotte, non ci torno. Preferisco dormire sulla sedia o per terra, sempre se riesco a prendere sonno. Mi sento inquieto e mi sembra di non aver concluso la mia giornata…

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