So che è successo già…


© aenima

Si formò lentamente.
Un piccolissimo agglomerato di gocce d’acqua sospese nell’aria. Con la calma benevola della natura, le goccioline si addensarono. L’una fusa nell’altra. Strette, vicine, accoccolate. Pian piano venne a crearsi una goccia più pesante delle altre che acquosamente scivolò tra gli interstizi della nuvola, si lasciò andare al proprio destino e, più propriamente, decise di non decidere. Varco dopo varco, spazio dopo spazio, la goccia assunse una certa fisionomia. Fu possibile già distinguerla da mille altre; la goccia destinata a fare il proprio lavoro. Finchè l’ultima resistenza non venne spezzata. Finchè l’ultimo brandello di nuvola non perdette la presa.
Poi fu solo vertigine, pesantissima gravità da sostenere, attrito e velocità. Improvvise e gagliarde correnti misero a dura prova la resistenza della goccia che però, risoluta, mantenne la propria traiettoria. Conosceva ogni minimo dettaglio della missione e non avrebbe permesso a nulla e a nessuno di distoglierla dai propri propositi. La risoluta sicurezza della goccia però cominciò a vacillare a poche centinaia di metri dal proprio obiettivo. L’aria tersa la sconvolse. I palazzi divennero improvvisamente oggetti da ammirare per il resto dei propri giorni. Le sue sorelle giacevano già tutt’intorno; sciolte, liquefatte, ammarate, ancora intere sopra una panchina di marmo, instupidite da una novità saponosa e colorata. La goccia decise di portare a compimento la propria missione. Chiuse gli occhi e sperò di sentire dalla voce di lui due semplici paroline, prima di schiantarsi sulla guancia di lei, ragazza dagli occhi matitosi.

1 Commento a “So che è successo già…”

  1. uhm... scrive:

    secondo me quest’uomo è innamorato…

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