Posso dire una cosa?

Ecco… Se c’è una cosa che mi infastidisce dei miei studi, è il fatto che noi poveri studenti di archeologia e storia dell’arte raramente studiamo su libri seri (quelli cioè provvisti di copertina, costina rigida, rilegati, ecc ecc…). E, cosa ancora più grave, non è per nulla facile studiare a letto su una serie di fotocopie sgualcite e spillate male. Ecco, l’ho detto…

P.S.: mi sono reso conto soltanto adesso di aver superato da pochissimo il 400esimo post! Ci sarebbe da festeggiare con alcool a litri, ma qui siamo personcine a modo…

6 Commenti a “Posso dire una cosa?”

  1. alesstar scrive:

    guarda, a dire la verità non lo so mica se i libri seri convengono. che sicuramente in quanto a comodità son migliori (io con le rilegature mi ci taglio anche), però per i corsi che ho seguito a marzo ho speso una fortuna… libri anche da 38 e 43 euro… non se po’ regà.

  2. occhidaorientale scrive:

    io dopo aver speso 150 euri per il libro del mio ultimo esame non mi lamenterò mai più di fotocopie e dispense!

  3. paz83 scrive:

    e allora auguri per il 400entismo post, e se vuoi te mando una confezione di graffette per legare le tue fotocopie…

  4. Nemo scrive:

    alesstar
    Ovviamente io parlavo solo dell’aspetto “comodità”; sicuramente per quanto riguarda i prezzi, siamo più che d’accordo!

    occhidaorientale
    E di fotocopie e dispense realizzate malissimo, nelle quali mancano intere porzioni di testo?! -.-

    paz83
    Grazie mille!!! Regala anche tu una graffetta a Nemo! O_o

  5. alesstar scrive:

    si si scomoderrime. io ero arrivata al punto di non farmele rilegare, era più comodo

  6. molengai scrive:

    anche io fotocopiavo, ma da psicologo tuttosommato non avevo problemi.
    complimenti per il 400° post

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