
© antonionemoamato
Disclaimer
Da oggi al 13 aprile, il pensiero che andrò a esprimere in questo post potrebbe variare nella sua forma e nei suoi contenuti. Pertanto mi ritengo poco responsabile circa un’eventuale mutamento di prospettiva, attribuendo ogni colpa ai nostri fallimentari politici.
Io voto.
Ma sì, ci ho pensato a lungo. Ne ho parlato con Brambri (la quale mi ha fatto paura per la sua decisione), ne ho parlato con mio padre (il quale mi ha fatto paura per la sua decisione), ne ho parlato con altra gente (e tutti mi hanno fatto paura per la loro decisione). Insomma, io ho deciso di votare. E questo non mi fa poi così tanto paura, considerato il fatto che fino a due giorni fa ero pronto a lasciare la scheda in bianco. Ho deciso di votare perchè si tratta di un mio diritto/dovere e blablabla… Ho deciso di votare perchè, a voler essere onesti, mi sembra sia l’unico strumento nelle mie mani. Certo, mi si potrebbe obiettare che con la legge elettorale porcata non è che si tratti di uno strumento così affilato, questo diritto/dovere al voto! Ma io ho deciso di votare.
Per carità , tutto questo verde mi sta confondendo. Si è passati dal rosso autunno al verde primavera. Si vede che c’è qualcosa di diverso nell’aria, che nuove idee politiche circolano nei nostri cuori, che… Ok, faccio il serio: io non voto per Veltroni. No, non ce la faccio. E’ più forte di me. Mi viene fisicamente impossibile tracciare una X sul simbolo del PD, così come rischierei un mezzo infarto se solo tentassi minimamente di posare la mina della matita sul simbolo del PDL. Diventa la stessa cosa. Mio padre al telefono mi fa: “Ma si vede che vuole cambiare le cose! Veltroni è diverso!”. Ah, Pà ! Lo dicevi anche di Prodi, e mi avevi convinto a votare l’Unione perchè era necessario votare contro Berlusconi, e un voto a Rifondazione avrebbe solo diminuito la forza della testa di ponte organizzata da Prodi & Co.
E ora ci risiamo. Mio padre tenta di spiegarmi (tenendo sempre a mente il concetto che “il voto è tuo e ci fai quello che ti pare”), si arrovella in argomenti astrusi, ma io sono irremovibile. “Ma non lo vedi che nel PD c’è la stessa gente che stava al governo con Prodi?!”, mi sorprendo a chiedere (e mi faccio anche un po’ paura perchè ho scoperto che le stesse cose le ha dette Fini, per filo e per segno!). “Ma non è vero… Molte cose non le hanno potute fare perchè la Sinistra Radicale puntava i piedi!”, prova a difenderli lui. Ma no, papà . Non è esattamente così. Ok, è vero che in alcuni casi la Sinistra ha puntato i piedi (spesse volte su cose che nel programma erano scritte abbastanza chiaramente), ma non possiamo dimenticarci come, all’interno dello stesso PD, ci siano persone che la pensano in maniera diametralmente opposta sui grandi temi.
Ci ha messo mezzora. Mi stava quasi convincendo a non votare per Bertinotti (”E’ un voto perso”, “L’alternativa reale a Berlusconi è Veltroni”, “PD contro PDL”) quando improvvisamente mi sono ricordato di una cosa non irrilevante. E gliel’ho spiattellata lì, tra la fine di una sua domanda e l’inizio di una sua autonoma risposta.
“Pà , I RADICALI!!! Si è alleato con i Radicali…”
Come disse qualcuno un tempo: io li voterei pure i Radicali, capissi quello che vogliono!