Come due somari - Samuele Bersani
Andiamo a stenderci comodi in profondità
giù fra i crepacci bui col diavolo che ci ospita,
se poi riusciremo a riportarlo su
si divide come un premio… non lo dico più.
Occorre spingere ai limiti la carrucola
con le scintille fra le mani e poi la corda se ne va,
noi due come due somari siamo senza strategia
e abbiamo perso l’indirizzo per andar via…
“E’ l’occasione di lasciar perdere?”
si chiedono gli amanti chiusi a chiave in hotel.
Con l’inflessione dialettale che ho,
non prendermi sul serio sono un impostore.
Sarò la causa di ogni preoccupazione,
una specie di provocatore di risse da bar,
se non fosse che tu sei pacifica…
Avrei un bernoccolo e un taglio da suturare
con dei punti ma voglio sperare
che questo con te sia impossibile…
Avendo l’ultimo fiammifero non lo sprecherei
su un muro umido ad accenderlo io non ci proverei,
e poi non mi parlarmi adesso della claustrofobia.
Lì c’è l’uscita e là l’ingresso, siamo a un crocevia.
“E’ l’occasione di lasciar perdere?”
si giurano gli amanti chiusi a chiave in hotel.
Con l’inflessione dialettale che ho
ti posso ipnotizzare, sono un traditore…
Sarò la causa di ogni allucinazione,
una specie di dirottatore di tapis-roulant
comperati di notte al telefono.
La solitudine no che non è un affare,
ti fa credere di risparmiare e invece
non è che uno sperpero di stagioni inutili
e di anni andati via
davanti a un calendario
e la colpa è soltanto mia…




30 March 2008 alle 15:14
E’ una delle mie canzoni preferite ergo… hai un gran gusto in fatto di musica!:-)
30 March 2008 alle 15:16
@evylyn: lo ammetto… la prima risposta che stavo dando era “lo so!”… ghghgh… ;)