Ho ancora tanto cibo in circolo. E tanto vino. Un ottimo spumante. Qualche dolce di troppo. Fuori piove a dirotto. Sembra inverno pieno. Ho smesso di usare frasi chilometriche intervallate da inutili virgole. Uso molti punti adesso. Ieri sera una discussione semi-notturna su ciò che cerco mi ha dato parecchio materiale su cui riflettere, anche se probabilmente la mia interlocutrice non se n’è accorta. Ci sono momenti nei quali siamo di aiuto agli altri senza farci caso e non percepiamo la portata dei nostri “gesti”. La vita va. Domani sera ho il treno per Roma. Non so se ho più voglia di salire o di rimanere qui. Forse ho voglia di cambiare aria per un po’. Sto scrivendo un po’ così, senza pensarci. E questo non è da me. Istinto sì, ma non fino a questo punto…
e come all’andata..anche io parto domani sera per tornare a Roma :P
Pensa che, in fondo, sei fortunato a poter cambiare aria ogni tanto…
Nemo in versione ragazzoistintivoforte: adorabile… Un abbraccio. Appena torni a Roma ci sentiamo che è da tanto adesso. Msn atrofizza le menti e le voci; mi manca il tuo accento. :)
anche il tuo blog ogni tanto mi riconosce e ogni tanto no. comunque, le frasi brevi, con tanti punti, sai… non sono un caso … e infatti ti sento mogio, è una coincidenza?
@Violè: ora che mi ci fai pensare, non è per nulla un caso. Però non appena capisco a cosa sono dovute (le frasi brevi, con tanti punti, intendo) giuro che ci scrivo su un post chilometrico (di quelli che piacciono a te)…