Per il Tibet (?!)

© vauro
Posto qui l’email che ho inviato a Enrica.
Ciao, Enrica.
Sono appena tornato dalla fiaccolata “silenziosa” per il Tibet davanti l’ambasciata cinese a Roma. Dopo un’ora di via vai, me ne sono andato. Principalmente perchè la polizia ci ha bloccato a una trentina di metri dal cancello dell’ambasciata, lasciando passare soltanto due monaci tibetani e i segretari dei sindacati (anche se io ho visto solo quello della CISL). Un sacco di bandiere CGIL, CISL e UIL, striscioni CGIL, CISL e UIL, sindacalisti CGIL, CISL e UIL, qualche sporadico giovane, qualche volto (più o meno) noto… La fiaccolata silenziosa si è trasformata in una caciara controllata. Ho avuto però l’impressione che, su 100 persone, solo in 3-4 erano lì davvero per la causa del Tibet. Tutte le altre, come al solito, erano persone “portate lì” dai sindacati. Se devo dirti la verità , me ne sono andato un po’ schifato. Perchè ci credevo in questa cosa, ma vedere la situazione dei tibetani strumentalizzata in questo modo mi ha fatto un po’ male. Si potrebbe obiettare che questa manifestazione era organizzata dai sindacati, ma io davvero non capisco…
Ti auguro una buona serata,
Antonio ‘Nemo’




17 March 2008 alle 22:03
aiuto, il mio nome sotto alal terribile vignetta! Aiuto!
17 March 2008 alle 22:26
@Boh: è terribile ma, nello stile di Vauro, anche molto efficace… ahimè!
18 March 2008 alle 00:45
io c’ero…
ho solo guardato negli occhi i pochi tibetani presenti…
solo nei loro occhi potevi leggere la drammaticità del momento: non negli occidentali simpatizzanti, che non sanno cosa significhi vivere 50 anni in oppressione…
per il resto concordo con te: tutto molto strumentalizzato…
ma quesgli occhi, quegli occhi e quelle voci sofferte… no, non me li scorderò.
18 March 2008 alle 01:34
@bastet: ho visto gli occhi di gente tempestata dai flash e dalle telecamere. Tenevo la mia macchina fotografica in mano con la tracolla arrotolata al polso e non riuscivo a scattare. Mi sembrava di star violando qualcosa di poco percepibile. Sono tornato a casa con tanta amarezza e una decina di scatti.
19 March 2008 alle 10:48
E’ tutto strumentale e se non lo è lo diventa.
Perché non è importante fare, ma dire di aver fatto, prendersi il merito, mettersi in mostra.
Non riesci nemmeno a renderti utile
non riesci nemmeno a partecipare
a sentire insieme
Ti senti sempre defraudato di qualcosa.
19 March 2008 alle 22:21
Avevo pensato in effetti a questo tipo di strumentalizzazione… schifosa…
… io mi sto dando molto da fare su internet così come altri, a Bologna stavamo organizzando da soli, dal basso, poi siamo venuti a sapere della contemporanea manifestazione dei sindacati ed allora che potevamo fare? Ci siamo agganciati. E’ per domani, giovedì ore 18:30 Piazza Maggiore.
Bah… se inizio a schifarmi come voi, questa volta gliene dico quattro…
Il mio blog sta servendo un po’ come “piattaforma” insieme ad altri:
http://nexus7.splinder.com/
Saluti…..
Antonio