Vede la fine in metropolitana

© hcmedkamera
L’ho trovata la mia Anna.
L’ho trovata tra un mucchietto di dispense universitarie e la fragile esistenza di una sigaretta proibitissima. L’ho trovata nei pacchetti vuoti di patatine, nei manifesti ai muri, nelle puttane che in metropolitana ci entrano solo la sera tardi. Ho trovato la mia Anna seduta ad aspettare la metro. Seduta dove nessuno ha il coraggio di posare il culo. Seduta sopra la famigerata linea gialla. Qualche minuto, la metro che non arriva e due dell’Atac che le chiedono gentilmente di alzarsi, che lì non può stare, che sta per arrivare il treno. Lei appare riluttante, butta la cicca ormai spenta tra i binari e si alza. Svogliata. Come se fosse l’unica cosa che non volesse fare. E’ in quell’istante che i nostri sguardi si incrociano. Incrociarsi non è il verbo esatto. Cioè, si incrociano come potrebbero farlo due rette parallele. Si incrociano ma è come se non lo facessero. Siamo troppo diversi, io e Anna. Io mi professo anticonformista, lei lo è. E sebbene ciò mi dia un fastidio enorme, vorrei abbracciarla. Dirle di continuare così, di dare a me e ad altri una parvenza di ribellione, di regalarmi qualche boccata di uno scipìto sessantotto. Ha le labbra carnose, ma spaccate dal freddo. Si avvicina a piccoli passi e deve aver letto paura nei miei occhi. Paura di non sostenere una conversazione, di non sapere cosa diavolo dire.
“Ce l’hai una sigaretta?”
No, Anna. Io non ho una sigaretta.
Io mi sono adattato alla mia vita, senza neanche accorgermene.
Lotta tu per me. Io mi faccio pena da solo.




1 March 2008 alle 10:50
Molto bello questo post …….
1 March 2008 alle 10:53
@stefigno: grazie… a me vengono i lucciconi solo a rileggerlo. Quell’incontro mi ha lasciato qualcosa dentro.
2 March 2008 alle 12:48
bellissimo post
xò c’è un xò :D
è che secondo me, anna è infelice quanto te. con l’aggravante che il suo sedersi sulla linea gialla è una ribellione che non porta conseguenze positive, bensì solo negative del tipo che la gente la bolla continuamente male e nella vita incontrerà infiniti ostacoli molto + di te.
e allora ci si dovrebbe chiedere se ne vale la pena.
se ci sono dei modi + efficaci di combattere/ribellarsi…+ sottili…- eclatanti agli occhi della gente ma + efficaci…
(lessi il tuo post in cui dicevi che saresti sparito x un po’ e così da allora nn ero tornata sul tuo blog, e invece dopo qualche giorno eri di nuovo qui! fai gli scherzetti eh?? eheheheheh cmq sono contenta che tu stia meglio ;p )
2 March 2008 alle 13:11
@myr: che Anna sia infelice non c’è alcun dubbio… :) Però alle tue domande davvero non son capace di rispondere… Può darsi esista un modo più efficace per ribellarsi ma io non lo conosco (e credo neanche Anna). ;)
3 March 2008 alle 17:22
Sinceramente preferisco persone equilibrate come te a quelli come Anna.
Sono le persone come te che davvero riescono a fare qualcosa di concerto per cambiare il mondo.
Sinceramente credo che in quel momento la persona non capace di reggere una conversazione sarebbe stata lei,non di certo tu.
Molte(non voglio generalizzaare) delle persone come Anna sono capaci solo di chiederti : “ce l’hai una sigaretta?”.
Lottare non è sedersi sulla linea gialla che ci dicono continuamente di non attraversare.
E’ ben altro.
E’ avere coscienza di dover giocare un proprio ruolo nella società e cercare di farlo nel miglior modo possibile. Questo è l’unico modo di cambiare quello che non ci sta bene. Esercitare i proprio diritti,ma non dimenticarsi dei propri doveri
(per questo hai fatto bene a scegliere di votare)
Gli atti di ribellione di Anna sono gratuiti..
Sono vuoti,non nascondono chissà quale significato e non portano a nulla.
Lei non sta lottando, sta inconsapevolmente recitando una parte che molto probabilmente le hanno inculcato gli altri. Sembra un paradosso ,ma in molti casi è vero.
A lei non interessa nemmeno lottare e si è adattata alla sua vita molto più di te ,questo è sicuro. Recita la sua parte aspettando che la vigilanza la venga a prelevare.Fa parte del copione.
Tu invece guardi il mondo e le persone sempre con attenzione,continui a farti domande e a metterti in discussione ,questo è lottare ed essere liberi. Anna non ha significato
(ripeto che npn è mia intenzione generalizzare,ma anche io qualche tempo fa ero un po’ come Anna)
3 March 2008 alle 17:48
@Mafa: e fu così che Mafalda diede una risposta compiuta sull’argomento, un’altra chiave di lettura (che mi piace anche più della mia!)… thanks. :)