Onestamente
Si scopre tutto il marcio nel momento in cui ti guardi dall’esterno. Analizzi, crei le tue inutili connessioni, credi di essere arrivato alla soluzione finale. E non si tratta di sterminare i tuoi difetti, nè di elevare ad assolute perfezioni i tuoi miserrimi pregi. No, è qualcosa di più sottile. Sai che devi guidare una barca nella vita e, dopo un bel tratto di fiume, ti accorgi di non avere con te altro che un sacchetto di pane raffermo e qualche borraccia piena d’acqua. Nient’altro. E lo sai che non puoi arrivare alla foce del fiume con questo equipaggiamento da gita fuori porta. Ieri sera centinaia di occhi ti scrutavano dagli alberi più vicini alla riva e adesso, con la luce del giorno, continui ad avere paura. Ma non basta farsi trasportare dalla corrente. E’ necessario raccattare i remi e cominciare a usare i muscoli delle braccia. Chè, loro, non sono mai così tanto doloranti per fare il loro sporco lavoro. Tu sì. Tu sei dolorante, acciaccato e inutilmente sfiancato dagli eventi. Rema. Comincerai a dimenticartene quando sentirai la brezza sulla pelle. Rema.




