Archivio di January 2008

Paranoia e dispersione

Monday 21 January 2008


© aenima

Ma l’avrò chiuso? Mi alzo a controllare. Sì, è chiuso. Posso rimettermi tra le coperte. Riprendo a leggere da dove ho lasciato. E se per caso non l’avessi chiuso bene? Oppure era chiuso e adesso l’ho aperto? Meglio controllare di nuovo. No, la manopola sembra a posto. E’ chiuso. Torno nel letto. Ricomincio la frase che ho dovuto interrompere e, dopo qualche riga, torna il dubbio. E se fosse aperto e invece il mio subconscio l’ha visto chiuso? Allora ritorno in cucina. Controllo di nuovo. Apro e chiudo, così sono sicuro. Ma improvvisamente la mia mente non risponde più ai comandi; non ricordo in quale posizione la manopola risulti chiusa. La freccia doveva stare in basso o puntare a sinistra? Ok, calma, Nemo… Chiudi, apri e poi richiudi. Lo faccio. Un paio di volte. Poi prendo un bicchiere. Bevo qualche sorso di birra. Vado a letto. Chiudo il libro e chiudo gli occhi… Scivolo nel sonno. E se fosse aperto? Poco male, se non mi sveglio saprò cosa mi è successo!

Come sei arrivato qui?! #2

Monday 21 January 2008

[continua da qui]

Non ho resistito. Stavo dando una controllata alle statistiche di Google Analytics e mi sono imbattuto nelle famigerate chiavi di ricerca. Dunque, secondo round di questo improbabile elenco! Stavolta c’è veramente da ridere…
- oroscopiamo;
- occhio di shiva;
- castelli di rabbia;
- blog milazzo;
- lenzuola nemo;
- quel mazzolin di fiori;
- sfigato;
- racconti del culo;
- amori finiti per la lontananza;
- barca dei teletubbies;
- cadere dalla naca;
- cappotto nemo;
- che cosa è un nemo;
- chi sono;
- chi sono i nemo;
- città in cui vive attualmente shumaker;
- comprare un bar in milano;
- comprare un girasole;
- comprare una laurea;
- cosa significa mordere qualcuno sulla guancia?;
- crea una persona a piacere mio;
- essere un nemo;
- formicolio al basso ventre;
- mia cugina toccava il cazzo del cane.
Ora, considerato il fatto che alcune potrei anche spiegarmele (e ad altre potrei tentare di rispondere)… ma l’ultima?! Chi è il pervertito che cerca una cosa del genere su Google? E soprattutto, come diavolo c’è finito nel mio blog???

[continua]

In valigia metto sempre…

Monday 21 January 2008


© markybon

- cinque magliette;
- cinque mutande;
- cinque paia di calze;
- pigiama;
- due jeans;
- tre camicie;
- quattro maglioni;
- felpa;
- giubotto;
- sciarpa;
- spazzolino e dentifricio;
- deodorante;
- asciugamano;
- sapone;
- rasoio;
- computer portatile;
- iPod;
- macchina fotografica;
- moleskine;
- una penna nera;
- una matita morbida.

Poi la chiudo.
E la voglia di partire mi assale.
Se solo potessi scegliere un’altra meta.

Ma una condanna non va celebrata

Saturday 19 January 2008

di Angelo Melone

“E’ una sentenza che mi conforta, non ho mai commesso atti tesi a favorire la mafia. Dunque non mi dimetto”. Sono le parole a caldo di Salvatore Cuffaro pochi minuti dopo la lettura della sentenza a Palermo. E giù, in queste ore successive, un diluvio di congratulazioni. Da Casini all’intero centrodestra siciliano e nazionale.
Congratulazioni perché? E perché l’aria che giunge dalla Sicilia è quella di una vittoria?
E’ chiaro che per qualunque cittadino - e in special modo per chi vive nella realtà siciliana - allontanare da sé il sospetto di avere traffici di qualunque genere con Cosa nostra è un decisivo recupero di dignità personale. Però la Sicilia resta governata (“fin da domattina”, sottolinea il presidente) da una persona sulla cui testa pesa una condanna durissima per aver favorito uno dei personaggi accusati di diversi reati tra cui l’associazione mafiosa e per questo condannati nella stessa sentenza.
Stava a lui decidere se restare o no al proprio posto, e ha deciso. Sta alla sensibilità delle forze politiche valutare la decisione, anche se questo processo soprattutto negli ultimi mesi si era già trasformato in una campagna squisitamente politica riassumibile con “i giudici decidano se Cuffaro è mafioso o no, il resto non conta”. Ma una condanna a 5 anni di reclusione per un importante personaggio politico nazionale non va certo celebrata come un vittoria.

Fin qui il commento di Angelo Melone pubblicato su Repubblica.
Adesso io mi chiedo: ma se il mio amico è un delinquente e io lo favorisco, non sono un delinquente anche io? A me sembra quasi che i giudici non abbiano voluto calcare la mano; lo condanniamo, sì, ma non esageriamo. E’ pur sempre il Governatore della Regione Sicilia. E poi, ma nel Paese Italia interdizione dai pubblici uffici cosa significa? Tralascio ogni commento sull’etica politica di un uomo come Cuffaro.

Grand Tour Roma

Friday 18 January 2008


© antonionemoamato

In una fredda giornata di dicembre, con la compagnia di Patty, ho girato Roma in lungo e in largo. Siamo entrati per la prima volta al Colosseo, abbiamo visitato il Palatino, l’Isola Tiberina, Via dei Fori Imperiali, Fontana di Trevi, Via Merulana. Il risultato è qui. Ho usato la mia fida Canon EOS 1000F caricata con un fantastico rullino Fujichrome Provia 100F (100 ISO). La pellicola è positiva e ho pensato di farla sottoporre al trattamento del cross processing (o xpro). Praticamente, una pellicola positiva si sviluppa come se si trattasse di una pellicola negativa. I colori vengono stravolti, il contrasto risulta accentuato, così come la saturazione. E’ un processo irreversibile però, per cui ci vuole anche una buona dose di coraggio per decidere di processare una diapo in c-41. Io, da un po’ di tempo a questa parte, sfido la sorte…

Voltaire aveva ragione

Thursday 17 January 2008


@ pape

Mi ero disinteressato dell’argomento. Poi l’ondata di indignazione di parenti e amici mi ha spinto a capirne di più. Avevo provato a scrivere qualcosa nei giorni scorsi, ma il post andava sempre a finire nel cestino. Non riuscivo a esprimere il mio pensiero, non riuscivo a dare una forma adeguata alle mie parole, senza rischiare di essere frainteso. Dunque perdonatemi se ne parlo in ritardo e, soprattutto, scusatemi per l’estrema capacità di sintesi che riverserò in questo post. Per questo motivi, passo subito a chiarire alcune cose:
a) chiunque ha il diritto di esprimersi liberamente;
b) non faccio parte di alcun gruppo politico universitario;
c) sono profondamente laico.
Da qualche giorno a questa parte, gli studenti della Sapienza sono diventati un’unica entità fisica; intollerante, irrispettosa delle opinioni altrui, violenta, anticlericale. Sebbene tali forme di generalizzazione facciano comodo prima ai giornalisti e poi all’opinione pubblica, non mi sembra corretto attribuire a migliaia di studenti gli stessi epiteti. Così come non mi sembra corretto definire cattivi maestri quei professori che liberamente hanno chiesto i motivi che hanno spinto il Rettore a invitare il Papa all’inaugurazione dell’anno accademico; inaugurazione che in un primo momento prevedeva la presenza del ministro Mussi ad ascoltare la Lectio Magistralis di Papa Benedetto XVI. Successivamente il rettore ha corretto il tiro: il papa «ci sarà, ma dopo la cerimonia di inaugurazione, e il ministro dell’Università Fabio Mussi invece non ci sarà più».
Contestazioni, parole dure, la politica che (come sempre) si infila dappertutto con i suoi miasmi e le sue incontrollabili traiettorie. Improvvisamente il Papa spiazza tutti: rinuncia alla visita, declina l’invito, non ci sarà. Qualche stupido esulta, come se si trattasse di una vittoria, non tenendo conto del fatto che si è trattato invece di una mossa molto astuta. Come fa notare qualcuno, “è come se Bush si rifiutasse di venire in Italia a meno che tutti quanti non lo accolgano a braccia aperte [...], mentre sistematicamente vi sono delle manifestazioni contrarie alla sua presenza”. Mi sorprende invece vedere come bastino una lettera firmata da 67 docenti e una protesta di una minoranza esigua di studenti per fermare il Papa. La politica di palazzo che si inchina indistintamente e si scusa univocamente. Ma forse i nostri politici dimenticano un particolare non di poco conto: il Papa ha praticamente fatto tutto da solo. A voler essere maligni, si potrebbe pensare che l’abbia fatto per calcolo e che abbia ritenuto tutto il bailamme un’occasione ghiottissima per aumentare il proprio peso politico. Oppure è sinceramente e profondamente dispiaciuto per ciò che è accaduto. Questo, forse, lo sa solo lui.
Passatemi quest’ultima osservazione (dato che questo è un post di osservazioni, non di conclusioni; sono troppo confuso per poter esprimere una posizione netta sulla questione): tutta la questione è stata elevata a “questione di peso mondiale” dai soliti giornalisti che titolano “La Sapienza caccia Benedetto XVI”. No, l’Università non caccia Benedetto XVI; l’Università si è chiesta l’opportunità di tale visita, ha dichiarato incongrua la presenza del Papa all’inaugurazione dell’anno accademico di un’Università statale, ha espresso liberamente e pacificamente il proprio dissenso. Così come il Papa era libero, se lo voleva, di esprimere liberamente e pacificamente il suo pensiero. Quest’opportunità non c’è stata.
Certo, se un Papa dovesse venire per sottoporsi a un confronto costruttivo con docenti e studenti, allora sì che sarebbe interessante. Ma se deve venire per leggere un discorso (senza possibilità di dialogo, dibattito e confronto) e dare la benedizione, allora forse è meglio che stia a casa. A me le parole che cadono dall’alto non sono mai piaciute. E, a scuola così come all’Università, mi hanno sempre insegnato a ragionare con la mia testa, a fare domande, a chiedere, a confrontarmi. Affinchè io diventassi un cittadino onesto, laico e rispettoso.

Seduzione

Thursday 17 January 2008


© antonionemoamato

Chiudi la scatola.
Se solo mi lasciassi guardare dentro, probabilmente vedrei appunti spiegazzati, sigarette mai finite, cerotti, burrocacao, qualche preservativo, il libro che ami e che hai letto una decina di volte, due o tre amori finiti lì chissà quando e chissà come, i tuoi sogni, quello che vorresti diventare e quello che invece diventerai, la bambina che anni fa condivideva la sua vita con un cane, la piccola donna che sei adesso; capace di scatti d’ira e di compassione, tremenda nella sua intelligenza, nello stesso tempo così potentemente decisa e fragile. E nonostante tutto ciò che potresti insegnarmi, io non imparerò mai a essere come te. O forse lo sono già.
E pensare che ero convinto potessi innamorarmi di te.
C’è qualcosa di più dell’amore.
C’è la mia stima e il mio affetto.
Converrai con me che certe cose svaniscono più lentamente di un amore.

Soundtrack: Women’s Realm - Belle And Sebastian

E mi sento un eroe a tempo perso

Monday 14 January 2008


© antonionemoamato

“Ma con chiunque sappia divertirsi… mi salverò!
Che viva la vita senza troppo arrichirsi… mi salverò!
Che sappia amare e che conosca Dio come le sue tasche…”

Io scriverò, Rino Gaetano

163.
09:00.
Il Verano alla mia sinistra.
Il sole batte basso sulle nuvole.
Lame di luce penetrano attraverso i vetri sporchi, rimbalzano su orologi e oggetti di acciaio e infine cadono sul mio viso. E mi vedo riflesso sul vetro davanti. Mi piacciono i miei occhi, sono scuri quanto basta; le mie sopracciglia, i miei baffi, la mia fronte. E sembro mio padre. Decine di pensieri si accavallano e mi viene da piangere. Alzo il volume dell’iPod e mi immergo in quella visione. Continuo a guardarmi. Al di là del vetro una Roma bellissima e struggente. Poca gente per strada. Solo l’autobus sembra essere un conglomerato di esistenze. Distolgo lo sguardo e, nel movimento, mi accorgo della mia particolarità: quella piega strana che fa il mio orecchio lì in alto. Quel segno particolare che ogni volta faccio inutilmente notare all’addetto alle carte d’identità. Perchè non mi si vuole riconoscere una particolarità? Io sono diverso dagli altri…

Io ora…

Monday 14 January 2008

… me ne vado a dormire, però… ecco… non è che non ci pensi. Odio la mia indecisione. Odio il mio essere fragile. Odio soprattutto il mio dovermi mostrare forte. Non c’è nulla da scegliere, dato che nessuno sceglie me…

Winter Slice

Sunday 13 January 2008


© antonionemoamato

Libero era ingiustificatamente preoccupato.
Però ho deciso di partecipare ugualmente al contest di Andrea: Winter Slice. Tema: l’inverno. Per i vincitori, tante ghiotte cose offerte dalla Compagnia del Cavatappi. Qui sopra potete ammirare le mie fotografie, mentre per il pool completo bisogna cliccare qui.