Con le peggiori intenzioni
Di questo lodevole libro di Alessandro Piperno conservo la voracità con la quale l’ho letto, la freschezza delle sue pagine e questo piccolo inno ai miei due scribacchiosi miti:
D’altronde avrete ormai capito che Daniel Sonnino è predisposto all’abuso avverbiale - pratica condannata sin dalla prima lezione in qualsiasi rispettabile scuola di scrittura creativa. Forse è Bepy ad avermi contagiato con il germe dell’avverbio: da lui deriva la consapevolezza che la più screditata tra le forme grammaticali del discorso dia colore alla vita, la caratterizzi, si occupi delle sfumature. E soprattutto è come se l’avverbio si incaricasse di preparare la grande entrée dell’aggettivo sul palcoscenico della frase.
Questo libro o lo si ama o lo si odia.
Io vi ho avvertiti, eh.



