Si tratta di una donna che incontro dopo parecchi mesi. Ci siamo amati tanto, io e Catania. Poi ci siamo allontanati, ma il nostro amore durerà per sempre. Io mi perdo nelle sue vie, in questa signorile aria da vera città siciliana, e mi sale sempre il magone. Perchè io, se avessi potuto scegliere in quale città della Sicilia nascere, avrei sicuramente optato per Catania. Per moltissimi motivi che mi perderei a spiegare. Oggi sono partito presto e, poco dopo le dieci, facevo il mio ingresso trionfale in città. Motivo: una visita al nuovo Museo storico dello sbarco in Sicilia. Chi mi conosce sa che la Seconda Guerra Mondiale è una delle mie passioni. E dopo aver ricevuto, da un mio cugino più grande di me, informali lezioni sulla storia siciliana di quegli anni, ho deciso di visitare questo museo. Una gradevolissima sorpresa; un museo completo, ben strutturato, curato nei minimi particolari. Divise dell’epoca, armi (dalle pistole tedesche Luger alle mitragliatrici da 20 colpi al secondo), proclami, volantini, cartoline, ricostruzioni storiche degli ambienti dell’epoca e, udite udite, la simulazione di un bombardamento aereo. Praticamente ci hanno fatti entrare in un bunker e ci hanno fatto sedere su durissime panche di legno. Improvvisamente la luce si è spenta, un sordo rombare ci ha sovrastato e la camera ha cominciato a tremare. Fantastico. Hanno reso perfettamente l’atmosfera e la nevrastenia di quei momenti. Durante la visita al museo sembravo un bambino, sempre a bocca aperta davanti a tutte le vetrine. Un conto è vedere certe cose nei film e nei documentari dell’epoca, un altro è trovarsele davanti. Vere e vive. Se vi capita di passare da Catania, fateci un salto.

io sono siciliana nell’anima e provo un amore viscerale per catania ma non sapevo niente di questo museo che inserirò nel mio prossimo tuor estivo e pensa che due minuti fa stavo al telefono con mio padre e parlavamo di via etnea… i casi e la bellezza della vita…
@linda: l’ho già detto che amo i blog per questo motivo? Riescono a dare informazione, fornire spunti e far scaturire idee dal nulla… :) Vacci, vale davvero la pena!