di Angelo Melone
“E’ una sentenza che mi conforta, non ho mai commesso atti tesi a favorire la mafia. Dunque non mi dimetto”. Sono le parole a caldo di Salvatore Cuffaro pochi minuti dopo la lettura della sentenza a Palermo. E giù, in queste ore successive, un diluvio di congratulazioni. Da Casini all’intero centrodestra siciliano e nazionale.
Congratulazioni perché? E perché l’aria che giunge dalla Sicilia è quella di una vittoria?
E’ chiaro che per qualunque cittadino – e in special modo per chi vive nella realtà siciliana – allontanare da sé il sospetto di avere traffici di qualunque genere con Cosa nostra è un decisivo recupero di dignità personale. Però la Sicilia resta governata (“fin da domattina”, sottolinea il presidente) da una persona sulla cui testa pesa una condanna durissima per aver favorito uno dei personaggi accusati di diversi reati tra cui l’associazione mafiosa e per questo condannati nella stessa sentenza.
Stava a lui decidere se restare o no al proprio posto, e ha deciso. Sta alla sensibilità delle forze politiche valutare la decisione, anche se questo processo soprattutto negli ultimi mesi si era già trasformato in una campagna squisitamente politica riassumibile con “i giudici decidano se Cuffaro è mafioso o no, il resto non conta”. Ma una condanna a 5 anni di reclusione per un importante personaggio politico nazionale non va certo celebrata come un vittoria.
Fin qui il commento di Angelo Melone pubblicato su Repubblica.
Adesso io mi chiedo: ma se il mio amico è un delinquente e io lo favorisco, non sono un delinquente anche io? A me sembra quasi che i giudici non abbiano voluto calcare la mano; lo condanniamo, sì, ma non esageriamo. E’ pur sempre il Governatore della Regione Sicilia. E poi, ma nel Paese Italia interdizione dai pubblici uffici cosa significa? Tralascio ogni commento sull’etica politica di un uomo come Cuffaro.
E’ scandaloso ragazzi… è come dire “sto espellendo dal retto frammenti di feci” invece di dire “minchia da cacata”. Addolciamo le parole e creiamo l’illusione che nulla sia accaduto. Se a Totò va bene così…ma ai siciliani non penso. Nemo scusa la volgarità ma mi è uscito così sto commento.
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/cuffaro-processo/cuffaro-bolzoni/cuffaro-bolzoni.html
leggetevi pure questo articolo…
@Nunzio: l’ho letto quell’articolo e mi è venuto il volta-stomaco… Stupidamente lacrimevole e mi sa che ci stava bene di sottofondo la musica del Padrino… Na na naaa na na na na na na na na naaaaa…
Una sorpresa per te.
Credo ne sarai contento: http://malinconica.wordpress.com/2008/01/20/ad-una-persona-molto-speciale-ed-a-me/
Ti voglio bene…