Ci sono cose che…


© headoffelephant

Ero lì. Ogni mattina. Non appena aprivo gli occhi, venivo a guardarti. Per sapere come la pensavi, per sapere come mi vedevi, per capire quanto fossi importante per te. Quando gli altri mi chiedevano il motivo per cui passavo il mio tempo a osservarti, io rispondevo che lo facevo per capire come funzionassi. E mi hai regalato soddisfazioni e lacrime, brucianti sconfitte ed esaltanti vittorie. Il tuo gradimento nei miei confronti oscillava più del pendolo di Foucalt; un giorno mi amavi pazzamente e il giorno dopo eri stufa di me e preferivi concedere i tuoi favori a centinaia di persone piuttosto che a me. Per Natale ti presentasti con un regalo per me: un alberello, un piccolo innocuo abete decorato con filamenti scintillanti. Ne fui felice inizialmente, poi gli alberelli si moltiplicarono. Corrieri continuavano a fare avanti e indietro da casa mia e la mia stanza era già cosparsa di aghi di pino e resina appiccicosa. Ma in fondo, mi dicevo, è una dimostrazione della mia amata. E resistevo. Venne Capodanno e, con il nuovo anno, giunse anche un altro tuo regalo: una coppia di sfavillanti bicchieri da champagne. Ero sbalordito. Improvvisamente ti eri ricordata di me; due regali nel giro di pochissimi giorni. Anche per i bicchieri, però, si ripeté la stessa storia degli alberelli: tanti, troppi, esageratamente numerosi i bicchieri che mi arrivarono a casa. Scoprii nel frattempo che stavi facendo gli stessi regali a tutti i miei amici e la cosa mi infastidì. Il nostro rapporto era oramai compromesso; come potevo dunque fidarmi di te? Nonostante i regali, il tuo gradimento nei miei confronti era sceso ai minimi storici; poi, il giorno dopo, era risalito vertiginosamente. Cosa stavi facendo? A chi stavi pensando? Ieri mattina, la decisione: non posso stare con una che mi condiziona l’esistenza, decide per me, alterna giorni di amore a giorni di odio e poi, per giunta, si riprende i regali che mi aveva fatto. No, davvero.
Ho deciso di cancellare il tuo numero, BlogBabel.
Fra me e te non ci sarà più nulla… :)

P.S.: i blog linkati sono stati scelti da Google; è bastato inserire “blog + parola” nel motore di ricerca e il gioco era fatto… dunque, non prendetevela con me se il vostro blog è stato associato a una parola poco carina…

17 Commenti a “Ci sono cose che…”

  1. Stefano Epifani scrive:

    semplicemente geniale.

  2. Monica scrive:

    Concordo. Certe relazioni pericolose è meglio lasciarle perdere il prima possibile… ;-)

  3. scatterhead scrive:

    Questo post sta avanti anni luce…

  4. clarita scrive:

    ke poetaaaa…

  5. Kika scrive:

    Ah ah fighissimo :D

    Complimenti anche per il racconto oltre che per l’idea :D

  6. redazione_blog scrive:

    se trovi il sistema di cancellarti da BB (senza inibire l’accesso ai tuoi feed anche ad altri), fammelo sapere. Se poi si può fare qualcosa di più di semplici post (ne ho scritti anche io tempo fa) per liberarci di queste persone che stanno condizionando il comportamento della blogosfera..io ci sto. Facciamolo!

  7. Napolux scrive:

    @redazione_blog
    Boh dice che basta mandarle una mail, ci credo poco in realtà.

  8. Napolux scrive:

    @redazione_blog
    Lo dice qui, dimenticavo.

  9. anonymouse scrive:

    un editor mi disse che non era possibile. e che tanto possono riaggiungerti quando vogliono…

  10. Ed scrive:

    Congratulazioni!
    @anonymouse: e una volta raggiunto, per dire, mi sbattono a Abu Ghraib?

  11. FuoriTempo scrive:

    Grazie comunque.

  12. catepol scrive:

    grande…
    e finalmente liberammo il talente letterario che è in noi
    :-)

  13. giovanna scrive:

    troppo forte!
    sei bravoooo :-)

  14. [...] post spiritosi, che ammettono una cosa, in tutta sincerità: alzarsi e vedere la classifica di Blogbabel è [...]

  15. [...] dei miei giorni. Scherzi a parte, in un pomeriggio domenicale di scazzo mi è venuto in mente un mio vecchio post. E già sul fatto che i miei vecchi post risorgano dalle viscere della mia mente (che immagine [...]

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