Ieri pomeriggio, una mia ex mi contatta tramite IM. Si parla del più e del meno (più del meno che del più) e, di punto in bianco, mi chiede: “Ma perchè sul tuo blog non c’è scritto nulla?”. Leggermente infastidito dalla domanda e insospettito dall’aria innocente con cui era stata posta, faccio: “Di quale blog stai parlando, scusa?”. E lei: “Ma del Live Space, ovvio!”. Ora, è bene precisare che anche io ho iniziato la mia carriera sulla piattaforma della Microsoft, quando ancora non era Live; ma sono profondamente convinto che, per come è strutturato, il Live Space assomigli più a MySpace che a un blog. Quindi trattengo (a stento, dovrei dire) un conato e le spiego che sul mio “blog” di Live Space non troverà mai nulla, trattandosi di una pagina bianca dove, fino a pochi mesi fa, c’era un solo link: quello al mio vero blog. Poi ho rimosso anche quello perchè, visto che posso permettermelo, preferisco che alcune persone non lo leggano proprio il mio vero blog. Lei ha continuato imperterrita: “E per farmi un po’ di affari tuoi, come devo fare?”. Lo ammetto. A quel punto arrivati, non ho resistito più e le ho detto che ho un blog da un’altra parte, che ovviamente non è un Live Space, che non scrivo per far sapere gli affari miei agli altri, che ancora non ho bisogno di un blog per far sapere ai milazzesi cosa faccio il sabato sera o con chi mi vedo durante la settimana. Anzi, per dirla proprio tutta, non voglio assolutamente che i milazzesi sappiano cosa faccio, chi sono, dove vivo e cosa provo. A parte pochissime e selezionatissime persone, ovviamente.
Conclusione? “Ma tanto il blog è da sfigati”. L’avrei strozzata, giuro!