Ci sarebbe un treno alle tre…

© kathalijne
Quanto costa una parola?
Quanto vale un discorso intero?
A quanto ammontano mesi di parole, libri, canzoni, sorrisi e lacrime? Quanto si è disposti a spendere per sentire un’emozione giusta al momento giusto? E ora c’è il rumore del treno sulle rotaie, l’odore elettrico della locomotiva, il palpitare incessante delle foglie appese a rami troppo deboli per sostenerle. Così sono io. Irrimediabilmente in bilico sulle mie paure ma reso più forte da ciò che sento. Provare non è il verbo giusto; niente si prova, niente si sperimenta, niente si riesce a distruggere. Hai avuto numerose notti per farlo ma il risultato era scontato ancor prima di cominciare la tua opera. Smantellare non è il verbo giusto; si può distruggere fino alle fondamenta qualcosa che però si è costruita prima. Ci sono stati dei momenti in cui hai creduto di poterlo fare, di essere in grado di spaccare e smembrare un qualcosa che è più grande di te. Di noi.
E poi sei tornata qui. Ci sei, e non ci sei.
E io sono ancora qui. Ci sono, e non ci sono.
Ma è il nostro destino, non trovi?!
Quanto vale questo momento?




27 December 2007 alle 12:15
Questo post, o molto simile, titolo compreso (soprattutto!) avrei potuto scriverlo anche io, quasi uguale. Ma io non sono così brava, non sarei riuscita a farlo così bene. Quindi, grazie :-)
27 December 2007 alle 18:58
Cenerentolo innamorato?*_*
Parli anche per conto mio, comunque.
27 December 2007 alle 22:22
Quanto vale questo momento?
Vale esattamente quanto tu vuoi che valga…
Può significare tutto o quasi tutto, niente o poco più di niente…Dipende da te e da chi questo momento lo condivide con te…
Quante volte ho interrogato me stessa o altri sul significato di un momento… Una persona mi rispose così, con una citazione di W. Congreve:
“L’eternità era in quel momento.”