Ci sarebbe un treno alle tre…


© kathalijne

Quanto costa una parola?
Quanto vale un discorso intero?
A quanto ammontano mesi di parole, libri, canzoni, sorrisi e lacrime? Quanto si è disposti a spendere per sentire un’emozione giusta al momento giusto? E ora c’è il rumore del treno sulle rotaie, l’odore elettrico della locomotiva, il palpitare incessante delle foglie appese a rami troppo deboli per sostenerle. Così sono io. Irrimediabilmente in bilico sulle mie paure ma reso più forte da ciò che sento. Provare non è il verbo giusto; niente si prova, niente si sperimenta, niente si riesce a distruggere. Hai avuto numerose notti per farlo ma il risultato era scontato ancor prima di cominciare la tua opera. Smantellare non è il verbo giusto; si può distruggere fino alle fondamenta qualcosa che però si è costruita prima. Ci sono stati dei momenti in cui hai creduto di poterlo fare, di essere in grado di spaccare e smembrare un qualcosa che è più grande di te. Di noi.
E poi sei tornata qui. Ci sei, e non ci sei.
E io sono ancora qui. Ci sono, e non ci sono.
Ma è il nostro destino, non trovi?!
Quanto vale questo momento?

3 Commenti a “Ci sarebbe un treno alle tre…”

  1. Monica scrive:

    Questo post, o molto simile, titolo compreso (soprattutto!) avrei potuto scriverlo anche io, quasi uguale. Ma io non sono così brava, non sarei riuscita a farlo così bene. Quindi, grazie :-)

  2. Serenella scrive:

    Cenerentolo innamorato?*_*
    Parli anche per conto mio, comunque.

  3. Daga scrive:

    Quanto vale questo momento?
    Vale esattamente quanto tu vuoi che valga…
    Può significare tutto o quasi tutto, niente o poco più di niente…Dipende da te e da chi questo momento lo condivide con te…
    Quante volte ho interrogato me stessa o altri sul significato di un momento… Una persona mi rispose così, con una citazione di W. Congreve:
    “L’eternità era in quel momento.”

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