Le luci di fine dicembre

© Jedw
Ho aperto la porta con delicatezza, cercando di non fare rumore. Mia madre dorme già . Anche mio fratello. Mentre mio padre è ancora davanti al computer. Ho posato la giacca, spento il cellulare e acceso il Mac sul tavolo del salone. C’è già il panno verde da gioco, l’albero è acceso e trasmette bagliori intermittenti. Dappertutto i segni della festa; candele rosse, porta-bicchieri, bottiglie di vino pregiato e panettoni, pandoro, panforte a profusione. Io non so cosa c’è di speciale in questa festa, non so più cosa c’è di particolare nel Natale. Per me è un’occasione per stare di più in famiglia, ma temo di non aver mai vissuto la cosa più in profondità di così. Ieri sera si parlava proprio del fatto che la gente si fa gli auguri… ma auguri di cosa?! Cosa dovrei augurare a una persona che non conosco? Per come sono fatto io, poi comincio a pensare e va a finire che saluto tutti con un “buone vacanze”, che fa sempre il suo effetto e non smuove più di tanto la religiosità più o meno insita in ognuno di noi. Se solo riuscissi a essere meno cinico e meno concreto…




23 December 2007 alle 23:29
ammè augurare buon natale piace da matti … suona così bene … comunque, a te, niente auguri! ;)
25 December 2007 alle 17:36
Io sono atea (almeno così pare)… Poi, secondo altre fonti sarei anche satanista, pagana ed agnostica… Comunque anch’io adoro augurare “Buon Natale” alla gente! Credo sia perchè da piccola l’ho sempre vista come una festa di allegria, regali… una festa speciale insomma!