Oggi ho voglia di passeggiare in riva al mare


© LonelyPierot

Il tepore del sole invernale. Lo sento strofinarsi sulla pelle del mio viso. Sento le mie braccia distendersi, allungarsi e mi accorgo di sbadigliare. Alzo un po’ il cuscino, leggo qualche pagina del libro che occupa momentaneamente il mio comodino, e saluto i miei genitori che passano nel corridoio. Mio fratello è già a scuola. Poi decido di muovermi, scavalco il piumone ancora notturnamente caldo e poggio un piede a terra. Il contatto della pianta del piede con il pavimento freddo dura solo un attimo, ma il brivido che ne segue mi percuote come una frustata. Faccio qualche passo, recupero le calze finite chissà dove e mi dirigo verso la cucina. La fetta pane con Nutella è lì, fedele come ogni mattina passata qui a casa mia. Riempio il bicchiere di acqua fresca e faccio colazione. C’è silenzio. Un silenzio che a Roma te lo sogni. Un silenzio che ti fa pensare quasi che forse è già domenica e tu non te ne sei neanche accorto. Continuo a leggere, perchè ho la cattiva abitudine di trascinarmi le mie letture ovunque. Poi vado in bagno, mi lavo la faccia, i denti, sistemo un po’ questi capelli ribelli e poi accendo il Mac. Qualche email spazzatura, due o tre avvisi di Flickr, le solite catene di Natale… Niente di particolare, insomma. Ho voglia di partire. Di nuovo. Cioè, un po’ vorrei rimanere qui, vivere queste due settimane con calma e serenità, un po’ vorrei essere lontano. Ma non a Roma. Proprio lontano. E, come sempre, mi dà fastidio il mio non accontentarmi mai. Che poi, se fosse solo un’insoddisfazione perenne potrei anche capirlo, ma no… Se non mi complico la vita, non son capace di vivermela (esempio classico: la lettera aperta di qualche settimana fa). E’ insoddisfazione condita con pessimismo. E stamattina sembra quasi che io non riesca ad uscirne. Mi sa che è meglio che finisco di prepararmi ed esco con Benny per un giro di regali natalizi. Quattro chiacchiere sugli altri mi risolleveranno di morale.

Scrivi un commento