Citofoniamoci!

Qualcuno, stamattina, ha deciso di citofonarmi. Fin qui niente di strano, se non fosse che erano le otto di mattina. Qualcuno potrebbe obiettare che le otto di mattina non sono poi un orario così inconcepibile per ricevere una citofonata. Se non fosse che io, a quell’ora, ancora dormo. Ora, aggiungiamo pure che in dormiveglia è obiettivamente difficile alzarsi per andare a rispondere. Il tizio non demorde e mi trapana il cervello con indefesso zelo. Finchè, capelli scompigliati, piedi nudi e occhi chiusi d’ordinanza, non vado a rispondere. Dopo essere stato bruscamente svegliato, l’unica forma decente che riesco a dare alla domanda più semplice del mondo è:
“Chi cazzo è?”
Forse è stata la brutta parola, forse il tono vagamente incazzato, forse il fatto che gli si era stancato il dito… fatto sta che non ha risposto. Si sentivano gli autobus passare ma del mio disturbatore mattiniero manco l’ombra… sgrunt!

6 Commenti a “Citofoniamoci!”

  1. alesstar scrive:

    certo che se rispondi così, ti sta anche bene che ti fanno alzare a vuoto : P

  2. Nemo scrive:

    @alesstar: certo che se suoni in quel modo, puoi anche aspettarti una domanda del genere, no??? :P

  3. alesstar scrive:

    sei antipatico, che vuoi, metti che era un poveraccio cui avevano sparato stava morendo dissanguato? non sei nemmeno sceso a vedere se potevi salvare una vita u.u

  4. Nemo scrive:

    @alesstar: la tua fantasia non ha limiti, vero???!!! Io dico che, con ogni probabilità, era quel rompiballe del postino oppure quei cretini dei vigili urbani convinti che a casa mia vivano dei cinesi!

  5. alesstar scrive:

    se ti decidessi a sfrattare icinesi da sotto il letto e dall’armadio vedi che non ti romperebbero le balle : P

  6. towa scrive:

    a me il citofono suona tutti i giorni vero le 7 e mezza… ma io rispondo cordialmente perchè ci tengo che portino via la spazzatura del mio palazzo tutti i giorni!!!

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