Attimi di solitudine


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Come non lo sapessi che i periodi tristi della mia sorellina virtuale li vivo anche io a distanza di qualche ora… Ho finalmente trasferito tutta la mia libreria di iTunes sul nuovo hard disk e ho fatto partire le canzoni in random, come sempre. Tra un twit e l’altro partono le note di una canzone dei Perturbazione. Non è esagerato dire che ho fatto un tuffo nel passato. Io lo so che la musica ha questo potere ma certe volte preferirei non fosse così precisa nel ricordarmi determinati periodi della mia vita. Anche perchè poi, conoscendomi, mi metto a pensare e, come dicevo tempo fa a qualcuno, “se penso, è peggio!”. E stasera rimarrò qui, da solo, con questa musica nella testa, senza riuscire a cacciarla via. E se il letto mi sembrerà troppo grande e vuoto, vorrà dire che ci si accorge sempre troppo tardi degli errori che si fanno…

5 Commenti a “Attimi di solitudine”

  1. remyna scrive:

    ho passato la vita a scacciare la malinconia… poi un giorno ho cominciato ad amarla e tutto è cambiato. migliorato.
    un bel post. nessun rimpianto!
    siamo anche i nostri errori…

  2. Nemo scrive:

    @remyna: io amo la malinconia… mi sento vivo ricordando il passato. Non so però se sono in grado di vivere il presente, così facendo. Credo sia questo il mio problema…

  3. Fefè SdC (non credere che per il nuovo blog io cambi nome) scrive:

    “Sai meglio di me che siamo intricati: capitoli lunghi e complicati lasciati sul dorso a testa in giù. Mi sfoglierai mai pensandoci ancora fra i segni di una matita nuova e i libri che resteranno a te…”

    (Perturbazione)

  4. Nemo scrive:

    @Fefè SdC: esatto, mia piccola amica!!! Come mi conosci tu, non mi conosce nessuno. E’ proprio quella la canzone. Il brano che ha segnato la fine e l’inizio, lo spartiacque tra Antonio e Nemo. Uff… :(

  5. Brambri scrive:

    In tutto questo io comincio a preoccuparmi. Sarà mica normale sintonizzarsi sempre sullo stesso canale emotivo? Solo che io sono già un passo avanti a te: è da mesi che il mio letto mi sembra già troppo grande e vuoto! Ma non so scovare l’errore fatale che mi ha portata a questo punto.

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