Le strade della città


© mornby

Poco fa pensavo al fatto che è da un po’ che non scrivo un post di notte. Prima lo facevo più spesso. Sono successe un paio di cose piacevoli in questi ultimi giorni: in primis un incontro molto divertente e rilassante con una persona che tiene un blog di cui sono tremendamente innamorato (del blog, intendo). La missione era prelevare in tempo i nostri due biglietti per il concerto di Carmen Consoli il 9 gennaio, qui a Roma. La nostra preoccupazione non era quella di non trovare più posti in sala, ma era quella di non riuscire a sederci in prima fila. E noi invece volevamo essere lì. Chi non mi conosce, non sa che sono naturalmente provvisto di una fortuna quasi sfacciata (altresì chiamata culo!), per cui Serenella era molto scettica a riguardo. Si è dovuta ricredere ed è stato bellissimo vederla sorridere con il biglietto in mano; quel biglietto che decretava con assoluta precisione la nostra posizione in prima fila e fugava ogni dubbio circa l’essere relegati in galleria!
E poi stasera… una festa di compleanno a sorpresa. Ho rivisto vecchi amici di un tempo e ho conosciuto persone nuove. E quello che mi ha colpito di più è stata la strada al ritorno: un misto di luci color arancione e fugaci stop rossi. Mi rimbombavano in testa le parole di una canzone di qualche anno fa…

“Ci sono strade che di notte
le distingui solo per l’odore dell’asfalto,
non sei sicuro di esserci mai stato
ma sei sicuro che ci stai tornando…
Ci sono strade luminose, strade senza voce
ed altre invece senza il tempo,
non sei sicuro di esserci passato
ma sei sicuro che ci stai vivendo…”

(Strade – Tiromancino)

Lascia un Commento