Di tutta l’erba, un fascio [AGGIORNATO]

So già che attirerò le critiche di qualcuno.
Detto questo mi lancio e chiedo: “E’ giusto condannare un intero popolo per le colpe di un suo componente?”. Quel che è successo a Roma è spaventoso e preoccupante. E non avrà altro risultato che farmi stare sempre più all’erta quando sono in giro per le strade di una grande città (Roma come Milano, Padova come Napoli, ecc. ecc.). Sì, perchè nonostante Prodi abbia affermato che il decreto legge non è stato promulgato sull’onda dell’emozione per quel che è successo (ma chi ci crede?!), a Roma (così come a Milano, Padova, Napoli, ecc. ecc.) continuerà a proliferare questo senso di paura e di precarietà della vita. E dire che a volte basterebbe illuminare maggiormente una strada, creare continuità di presenza umana, stabilire delle regole precise.
Detto questo, vorrei capire se è giusto criminalizzare i Rumeni, in quanto Rumeni. Che tra di loro ci siano dei delinquenti e delle persone che vivono in condizioni di vita pessime nessuno lo mette in dubbio. Ma bisogna anche sottolineare che, colpevolizzando un intero popolo, si rischia di arrivare alla xenofobia, e dunque ad uno dei suoi aspetti (ancora più preoccupante): il razzismo… Se sicurezza vuol dire “certezza della pena”, “regole chiare” e “controllo”, ben vengano. Ma dobbiamo sottostare tutti a queste regole; non si può pensare di attuare il garantismo solo per gli italiani, mentre gli stranieri sono costretti a pagare in tutto e per tutto. Sono certo che per ogni straniero che delinque ci sia il suo corrispettivo “italiano” (che magari abita proprio davanti a casa vostra).
Tralascio ogni commento sulle dichiarazioni dei politici che, come spesso accade in questo paese, invece di fornire una risposta efficace al problema, stanno lì a cercare di scaricarsi le responsabilità.

[Aggiornamento - 3 novembre, 09:00]
Ciò che temevo è avvenuto. Una “spedizione punitiva” contro un gruppo di rumeni nel parcheggio del Lidl di Via Casilina… Non ho parole. Così credo non si arrivi da nessuna parte…

8 Commenti a “Di tutta l’erba, un fascio [AGGIORNATO]”

  1. towa scrive:

    mi trovi perfettamente daccordo con te (che strano).
    io però penso che alla xenofobia e al razzismo ci siamo arrivati già da parecchio… non riesco a vedere una via d’uscita a tutto questo, ed è parecchio angosciante.

  2. Nemo scrive:

    @towa: è così strano che io e te andiamo d’accordo?! non mi sembra… :)

  3. Fefè SdC (non credere che per il nuovo blog io cambi nome) scrive:

    Anch’io sono totalmente daccordo. E aggiungerei: conosco un sacco si extracomunitari in genere e non mi è mai accaduto nulla di male. Persino la signora che viene a casa a fare le pulizie è una persona squisita: efficente ed onesta. Se mai siamo noi che non lo siamo: lei fino a poco tempo fa era assunta a nero in casa mia, oppure andiamo a controllare le contabilità di (che ne so?) associazioni culturali persino e vediamo come prendono gli sponsor dalle grandi aziende? Che giro di soldi c’è? Noi italiani stessi rubiamo sulle tasse, sulle multe… qualsiasi cosa, rubiamo a noi stessi, al nostro stato e ci lamentiamo dicendo che l’economia del paese va allo sfascio! Ma non solo: persino i ragazzini italiani stuprano in gruppo le ragazzine, ci sono uomini italiani che continuano a scippare le vecchiette, le signore. Venite a bari: vicino lo studio di mia madre ci sono state due sparatorie in un anno e non erano extracomunitari quelli che avevano le pistole. Prima di fare i conti nelle tasche altrui facciamoceli nelle nostre.

  4. Andrew scrive:

    Il fatto che debba essere sempre la morte di una persona a smuovere gli animi e a generare riflessioni fa un pò paura, anzi a me fa paura almeno quanto quello che è successo ieri a Torrenova.

    A Roma esistono delle situazioni di estremo degrado che non possono più essere ignorate…

  5. Nemo scrive:

    @Fefè SdC: il tuo discorso non fa una piega, il problema è però sempre quello di zone assolutamente degradate all’interno di nuclei urbani di una certa consistenza… Che ci si accoltelli anche fra italiani lo si sa da molto tempo. Il punto è: vogliamo far capire a noi stessi e agli stranieri che pestare una persona per strada è un reato che “sicuramente” prevede una pena?

  6. Nemo scrive:

    @Andrew: esatto… ci troviamo d’accordo. La morte di una persona smuove gli animi, genera riflessioni e produce effetti indesiderati e ignobili. E’ la triste verità di un paese che non ha fatto altro, negli anni, che campare sugli inutili “sacrifici” (la parola non è esatta, la si prenda col beneficio del dubbio) di poveri innocenti…

  7. towa scrive:

    @Nemo ero ironica :-P

  8. Nemo scrive:

    @towa: l’ho capito solo dopo… per ora sono un po’ lento quando si tratta di battute… :P

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