“Sei cambiato molto in questi ultimi anni.”
Mi accoglie così mia cugina, dopo una serata passata a parlare di blog, di internet, trascorsa a leggere insieme il mio blog e quello degli altri “degni di nota”. E lì per lì non ci faccio caso, non bado a quel giudizio o, meglio ancora, a quella constatazione. Poi capita che stamattina ci svegliamo e, mentre lei si prepara per uscire, io disteso nel lettone enorme comincio a pensarci sù. E mi dico che, in fondo, è vero. Sono diventato un cinico bastardo, non credo più a molte cose nelle quali credevo fino a pochi anni, se non mesi, fa. E quando io le ho detto che sì, insomma, a parte qualche amico vero giù a Milazzo e in qualche altra parte d’Italia, alla fine sono sostanzialmente solo. lei mi ha guardato e ha capito cosa volessi dire. E voglio dire, giuro che da mia cugina mica me l;aspettavo una cosa così. Ma, si sà, c’era qualcuno una volta che diceva che la vita a volte fa dei giri assurdi e poi ti coglie alle spalle. Così, all’improvviso. Come un pugno tra le scapole, una botta di vento a tradimento dopo un angolo apparentemente tranquillo. E tu sei lì, intriso della tua solita normalità, non senti arrivare nulla ma il colpo, nitido, preciso, ti piomba addosso. Con la certezza di una pena.
Archivio di ottobre 2007
Un caffè amaro, please…
sabato, 20 ottobre 2007Milano
giovedì, 18 ottobre 2007
© varvaro
Domani si parte. Direzione: Milano. C’è la cugina che fa il compleanno e ci sarà anche un freddo incredibile, visto e considerato l’abbassarsi della temperatura in tutt’Italia. Diciamo che, per sei giorni, il blog rimarrà “abbandonato a sè stesso”, dato che il passaggio a WordPress non è ancora avvenuto (per vari motivi che non sto qui a spiegare). E allora mi è venuta un’idea semi-grandiosa: lurkers, palesatevi! Ok, lo ammetto. Non era questa l’idea semi-grandiosa, bensì: provate ad immaginare il mio soggiorno a Milano e scrivete un post così come lo scriverei io. Giuro che li pubblico tutti al mio ritorno. Ci sarà da ridere, temo…
P.S.: come al solito, terrò un piccolo diario di queste giornate e posterò tutto al mio ritorno, non abbiate paura.
Fenomenologia del fumatore in attesa
martedì, 16 ottobre 2007
© mandolux
Martedì mattina. Ore nove. Come al solito sono alla fermata dell’autobus e aspetto insieme ad una decina di persone che il mezzo pubblico si faccia vivo. La metà di noi fuma. Guardo il marciapiedi e, dovunque io posi lo sguardo, vi sono cicche spente, schiacciate, martoriate, bagnate. Spezzoni di vita vissuta che stanno lì in balìa degli eventi atmosferici. Ci sono sigarette di cui si conserva solo un ricordo ormai (o, a scelta, il filtro giallognolo e consumato); altre invece sono quasi vergini, appena appena bruciacchiate e poi subdolamente gettate in terra. E accade anche questa volta. Una signora distinta e dal viso arcigno tira fuori dalla borsetta un pacchetto di Lucky Strike. Le dita curate e smaltate si infilano nel pacchetto e ne traggono fuori una sigaretta. La signora accende (con poca eleganza, devo dire) la cicca, aspira e non ha neanche il tempo di espellere il fumo che l’autobus sbuca fuori dalla curva. A questo punto ci sono due scuole di pensiero o, per meglio dire, due comportamenti diametralmente opposti: il fumatore A continua imperterrito la sigaretta, aspirando velocemente ed espettorando ancora più celermente, fino ad arrivare al filtro (e questo accade nel momento esatto in cui l’autista sta già richiudendo le porte, per cui il fumatore A è costretto ad una piroetta, mentre getta agilmente la cicca consumata, per potersi inserire goffamente tra le paratie che si chiudono); il fumatore B invece getta per terra la sigaretta appena iniziata. Ecco, io farei parte della categoria B. Almeno allungo di pochi secondi la mia vita…
Lavori in corso
lunedì, 15 ottobre 20078 cose che non sai di me
sabato, 13 ottobre 2007Io pensavo di scamparmela… Questo maledetto virus che ha colpito la comunità dei bloggers ancora si era tenuto alla larga dal mio blog. Grazie all’amorevole attenzione di Ale mi ritrovo qui a sbatterci la testa… Grazie, Ale… Grazie davvero!
Le regole sono… Ogni persona posta le regole prima della lista, poi scrive 8 cose su se stessa. Alla fine del post, la persona tagga altre 8 persone e visita il sito di queste, lascia un commento per dire loro che sono state taggate, chiedendo di andare a vedere il post, per sapere cosa devono fare.
1. Quando cammino ingaggio delle mini-gare contro il caso; della serie “se arrivo a quel lampione prima di quella macchina rossa, allora passerò l’esame (o, in alternativa, qualunque altro evento per il quale ci si aspetta un esito positivo)”, oppure cammino solo sulle mattonelle nere (il che mi porta inevitabilmente a scontrarmi con gli altri passanti che, stranamente, non praticano la mia stessa tipologia di svago);
2. Ho la cattivissima abitudine di non guardare mai dentro il water mentre faccio pipì (memorabile il giorno in cui, parecchi anni fa, un Nemo appena seienne schizzettò interamente il bagno della zia perchè era rimasto estasiato dai quadretti appesi al muro);
3. Ho sparato (marinato, bigiato, fatto sega) a scuola solo una volta, con le aggravanti che ero in quinto superiore ed era il 30 maggio;
4. Ho il terrore delle persone che non conosco… intendo quelle persone che ti fermano in stazione o in mezzo alla strada per chiederti qualcosa… rispondo sempre “No, grazie”; è da bastardi ma ho paura;
5. Ho un umorismo troppo sottile, così sottile che spesso le persone pensano che io sia antipatico o, a scelta, uno che se la tira;
6. Quando ero piccolo, mamma mi infilava in tasca un fazzoletto di stoffa per il naso; se capitava di dovermi soffiare il naso un paio di volte, era ottimo… i problemi si ingigantivano quando il numero di soffiate superava la decina;
7. Non butto mai le penne vecchie, preferisco che rimangano a farmi compagnia dentro il porta-penne;
8. Ho perso la verginità (oh, era una cosa che potevate anche non sapere… ahahah!).
Passo il testimone a… e qui arrivano i problemi. Otto nomi non posso farli perchè ormai tutti hanno fatto questo giochino (o quantomeno tutti i miei blogger preferiti). Dunque lo passo solo a tre persone: Fefè SdC, Luli e Towa. Buona fortuna, ragazze…
Ci hai provato!
sabato, 13 ottobre 2007
© ahermin
“Mi sono dichiarato gay per smascherare chi lo è realmente”. Se ne esce così il prelato che, su La7, aveva dichiarato la propria omosessualità. Ciò che mi colpisce non è il fatto che un prete possa essere gay, bensì il fatto che dichiari di essere omosessuale “per smascherare chi lo è realmente”. Un “ladro tra ladri”, insomma. Trovo fantastica questa uscita, infatti adesso dichiaro di assumere droghe pesanti ma, badate bene, lo faccio solo per smascherare chi ne fa davvero uso… Mah!
Star Control
venerdì, 12 ottobre 2007Ultimamente non amo le classifiche. Se poi scopro, per caso, che Repubblica.it ha un sistema di controllo dei personaggi pubblici (chiamato Star Control, sigh!), grazie al quale puoi esprimere la tua preferenza verso un politico di destra piuttosto che di sinistra, verso Beppe Grillo piuttosto che verso il Papa, allora credo proprio di odiarle le classifiche. Perchè l’essere umano ha un bisogno così pressante di mettere in fila le proprie preferenze?
Nooo, non ci credo
venerdì, 12 ottobre 2007Nemo: E comunque Roy Paci non è neanche siciliano…
Brambri: …
Nemo: Perchè deve vestirsi come un boss degli anni 30?!
Brambri: E’ di Augusta…
Nemo: Ah…










































