Archivio di ottobre 2007

Fenomenologia del fumatore in attesa

martedì, 16 ottobre 2007


© mandolux

Martedì mattina. Ore nove. Come al solito sono alla fermata dell’autobus e aspetto insieme ad una decina di persone che il mezzo pubblico si faccia vivo. La metà di noi fuma. Guardo il marciapiedi e, dovunque io posi lo sguardo, vi sono cicche spente, schiacciate, martoriate, bagnate. Spezzoni di vita vissuta che stanno lì in balìa degli eventi atmosferici. Ci sono sigarette di cui si conserva solo un ricordo ormai (o, a scelta, il filtro giallognolo e consumato); altre invece sono quasi vergini, appena appena bruciacchiate e poi subdolamente gettate in terra. E accade anche questa volta. Una signora distinta e dal viso arcigno tira fuori dalla borsetta un pacchetto di Lucky Strike. Le dita curate e smaltate si infilano nel pacchetto e ne traggono fuori una sigaretta. La signora accende (con poca eleganza, devo dire) la cicca, aspira e non ha neanche il tempo di espellere il fumo che l’autobus sbuca fuori dalla curva. A questo punto ci sono due scuole di pensiero o, per meglio dire, due comportamenti diametralmente opposti: il fumatore A continua imperterrito la sigaretta, aspirando velocemente ed espettorando ancora più celermente, fino ad arrivare al filtro (e questo accade nel momento esatto in cui l’autista sta già richiudendo le porte, per cui il fumatore A è costretto ad una piroetta, mentre getta agilmente la cicca consumata, per potersi inserire goffamente tra le paratie che si chiudono); il fumatore B invece getta per terra la sigaretta appena iniziata. Ecco, io farei parte della categoria B. Almeno allungo di pochi secondi la mia vita…

Lavori in corso

lunedì, 15 ottobre 2007

Si trasmigra su WordPress. Penso di riuscire a terminare la migrazione entro un mese… Se ciò non dovesse accadere, mandate i vigili del fuoco a casa mia. Mi troveranno senz’altro riverso sulla tastiera del Mac con la bava alla bocca e le convulsioni… Help!

8 cose che non sai di me

sabato, 13 ottobre 2007

Io pensavo di scamparmela… Questo maledetto virus che ha colpito la comunità dei bloggers ancora si era tenuto alla larga dal mio blog. Grazie all’amorevole attenzione di Ale mi ritrovo qui a sbatterci la testa… Grazie, Ale… Grazie davvero!

Le regole sono… Ogni persona posta le regole prima della lista, poi scrive 8 cose su se stessa. Alla fine del post, la persona tagga altre 8 persone e visita il sito di queste, lascia un commento per dire loro che sono state taggate, chiedendo di andare a vedere il post, per sapere cosa devono fare.

1. Quando cammino ingaggio delle mini-gare contro il caso; della serie “se arrivo a quel lampione prima di quella macchina rossa, allora passerò l’esame (o, in alternativa, qualunque altro evento per il quale ci si aspetta un esito positivo)”, oppure cammino solo sulle mattonelle nere (il che mi porta inevitabilmente a scontrarmi con gli altri passanti che, stranamente, non praticano la mia stessa tipologia di svago);
2. Ho la cattivissima abitudine di non guardare mai dentro il water mentre faccio pipì (memorabile il giorno in cui, parecchi anni fa, un Nemo appena seienne schizzettò interamente il bagno della zia perchè era rimasto estasiato dai quadretti appesi al muro);
3. Ho sparato (marinato, bigiato, fatto sega) a scuola solo una volta, con le aggravanti che ero in quinto superiore ed era il 30 maggio;
4. Ho il terrore delle persone che non conosco… intendo quelle persone che ti fermano in stazione o in mezzo alla strada per chiederti qualcosa… rispondo sempre “No, grazie”; è da bastardi ma ho paura;
5. Ho un umorismo troppo sottile, così sottile che spesso le persone pensano che io sia antipatico o, a scelta, uno che se la tira;
6. Quando ero piccolo, mamma mi infilava in tasca un fazzoletto di stoffa per il naso; se capitava di dovermi soffiare il naso un paio di volte, era ottimo… i problemi si ingigantivano quando il numero di soffiate superava la decina;
7. Non butto mai le penne vecchie, preferisco che rimangano a farmi compagnia dentro il porta-penne;
8. Ho perso la verginità (oh, era una cosa che potevate anche non sapere… ahahah!).

Passo il testimone a… e qui arrivano i problemi. Otto nomi non posso farli perchè ormai tutti hanno fatto questo giochino (o quantomeno tutti i miei blogger preferiti). Dunque lo passo solo a tre persone: Fefè SdC, Luli e Towa. Buona fortuna, ragazze…

Ci hai provato!

sabato, 13 ottobre 2007


© ahermin

“Mi sono dichiarato gay per smascherare chi lo è realmente”. Se ne esce così il prelato che, su La7, aveva dichiarato la propria omosessualità. Ciò che mi colpisce non è il fatto che un prete possa essere gay, bensì il fatto che dichiari di essere omosessuale “per smascherare chi lo è realmente”. Un “ladro tra ladri”, insomma. Trovo fantastica questa uscita, infatti adesso dichiaro di assumere droghe pesanti ma, badate bene, lo faccio solo per smascherare chi ne fa davvero uso… Mah!

Star Control

venerdì, 12 ottobre 2007

Ultimamente non amo le classifiche. Se poi scopro, per caso, che Repubblica.it ha un sistema di controllo dei personaggi pubblici (chiamato Star Control, sigh!), grazie al quale puoi esprimere la tua preferenza verso un politico di destra piuttosto che di sinistra, verso Beppe Grillo piuttosto che verso il Papa, allora credo proprio di odiarle le classifiche. Perchè l’essere umano ha un bisogno così pressante di mettere in fila le proprie preferenze?

Nooo, non ci credo

venerdì, 12 ottobre 2007

Nemo: E comunque Roy Paci non è neanche siciliano…
Brambri:
Nemo:
Perchè deve vestirsi come un boss degli anni 30?!
Brambri:
E’ di Augusta…
Nemo: Ah…

Nabaztag

venerdì, 12 ottobre 2007


© davemee

Cederò anche io? Comprerò un Nabaztag?

Volevo nascere donna (forse)

venerdì, 12 ottobre 2007


© filh

Lo ammetto. Me ne accorgo solo quando non trovo più un centimetro sul lavello per riporre l’ennesimo bicchiere della giornata. Quotidianamente “spreco” dai due ai quattro bicchieri. E non perchè non mi va di bere sempre nello stesso bicchiere, ma fondamentalmente perchè me ne dimentico, penso che i bicchieri sul lavello siano stati usati da qualche altra persona (anche se sono praticamente solo in casa) e così passo il mio tempo a chiedermi se sia giusto prenderne uno pulito oppure usare uno di quelli sporchi, optando sempre (vigliaccamente) per la prima azione. E, ogni volta che mi appresto a lavare pile di piatti con l’ultima goccia che è rimasta nel contenitore del detersivo (che, chissà come mai, s’ha sempre da comprare), penso: “Ma se mia madre mi avesse fatto donna, sarebbe cambiato qualcosa?”. La prima risposta che mi viene in mente è: “Da dove ti escono queste domande?”, poi “Probabilmente sì” e infine, dopo attenta analisi, “No, non sarebbe cambiato nulla”. Le donne cercano (quasi) sempre l’uomo galante, che non rutti a tavola o che non si gratti nelle zone più impensabili durante i momenti più impensabili, che si ricordi degli anniversari e che sappia essere dolce e comprensivo… Io invece non cerco necessariamente la donna sensibile, disponibile, affettuosa, ecc ecc… Vado oltre. Cerco una razza che si è praticamente estinta, nella ricerca affannosa delle pari opportunità (che, ricordiamocelo, non significa mascolinizzarsi!). Cerco una persona ordinata, una persona che sappia arginare il mio effluvio costante di vestiti, che sappia insegnarmi cosa siano l’ordine e la disciplina domestica; non necessariamente facendo tutto da sola, anzi! Io voglio essere ri-educato, voglio imparare a riporre le cose ordinatamente, seguendo un criterio alfabetico o di materiale di cui sono composte, piuttosto che una catalogazione cromatica o nominale. Chi entra nella mia stanza si stupisce sempre dell’ordine che vi regna… perchè non apre gli armadi ed i cassetti!!! In tal caso sarebbe letteralmente sommerso dal mio disordine. Mi piace dire che sono ordinato nel mio caos e, tutto sommato, è vero. Ma c’è una bella differenza tra l’ordine disordinato e l’inarrivabile ordine ordinato!
P.S.: ho preso da mio nonno la cattivissima abitudine di conservare ogni busta di plastica che entra in casa… sono convinto che, prima o poi la mia eterogenea collezione di buste di plastica mi tornerà utile!!! Nel 2059 mi chiameranno, in qualità di esperto conoscitore delle buste di plastica, per esporre i miei cimeli in una mostra dal titolo “E ora imbustateci pure!”…

Senza sangue

giovedì, 11 ottobre 2007

“Per quanto uno si sforzi di vivere una sola vita,
gli altri ce ne vedranno dentro altre mille,
e questa è la ragione per cui non si riesce a evitare di farsi del male.”

(Senza sangue – Alessandro Baricco)

Ti servirà a qualcosa…

mercoledì, 10 ottobre 2007


© anadah

“Ma non c’è più tempo, non ho più tempo per seguirti ancora,
mi resta un momento soltanto, per una frase sola: sono grande, ora!”

(Love Song – Roberto Vecchioni)

E forse di una pausa c’è sempre bisogno. In fondo, cosa siamo se non dischi dove vengono immagazzinati centinaia di migliaia di dati?! Ogni tanto anche noi abbiamo bisogno di una formattazione, di una cancellazione dei dati meno importanti. Tutto ciò che non serve deve essere eliminato, per fare spazio a nuovi dati, nuove emozioni, nuove passioni, nuove persone. Tra una settimana andrò in un posto dove non sono stato mai (tranne in una afosa giornata di luglio di qualche anno fa). Forse ancora la nebbia non c’è, non saprei dirlo. Ma camminerò per strade sulle quali non ho mai neanche poggiato un piede. Porterò dietro le mie fidate macchine fotografiche e farò il turista. Poi una piccola puntata a Torino, per una mostra ed un convegno. E poi di nuovo a Roma. Sperando che tutto ciò serva a far spazio nella mia mente.