Vuoto a perdere

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Che poi in alcuni momenti ci credi davvero che tutto possa cambiare, ti aggrappi disperato a ogni minimo mutamento, senza minimamente chiederti se valga la pena seguire gli spostamenti d’umore più impercettibili. Stavolta però vedo che tutto è diverso. “Vedo”, sì… Per la prima volta nella mia vita mi sto guardando da fuori, sto scrutando ogni particolare della vicenda, sto tifando un po’ per me, un po’ per gli altri… Non che sia un male, è che certe volte sento il bisogno di farlo. E questa è la prima volta che ci riesco. Mi dò dello stupido per alcune mosse false mentre invece, in altri momenti, mi esalto e mi auto-applaudo. Ma un treno, una volta che è partito, non lo si può fermare a mani nude. Chi ha deciso di farlo partire dovrebbe tirare quel freno, farmi salire e poi ripartire. Con dolcezza, con lentezza, con studiato movimento e disciplinato consenso. Chiedo solo questo.



