Stavo sfogliando vecchi album di fotografie quando sono incappato in questi scatti della fine degli anni 80. Alcune si commentano da sole, per altre c’è bisogno di qualche spiegazione…
Ogni mese d’agosto la mia famiglia, insieme a quella dei miei zii, si trasferiva nella casa in campagna. Mio cugino (all’estrema destra), in quegli anni, aveva la fissa degli indiani e ci costringeva (devo dire, molto amorevolmente) a travestirci da pellerossa, a costruire un teepe (con le tende per la doccia) sotto il suo attento controllo ed a stare ai suoi ordini. Non c’è bisogno di dirlo, lui era il capo-tribù ed io e le mie cugine eravamo dei semplici sudditi. Non si vede, ma io portavo degli orrendi pantaloncini cortissimi e gialli, con gli orsacchiotti… Trash!
La solita, tamarrissima fotografia che tutti i turisti non possono esimersi dallo scattare… Da notare il tocco trash-cult: gli zoccoletti del Dr. Scholl’s!
Credo fosse Gubbio, o Assisi… Non ricordo bene. Ricordo però che, per via del mio occhio pigro, ero costretto a portare una fastidiosissima benda sull’occhio, della quale non mancavo di vantarmi con tutti gli amichetti…


