Archivio di September 2007

La mia piccola signorina

Sunday 9 September 2007

nemo0001

Non servivano parole. Lo sapevamo entrambi che sarebbe stato superfluo usare parole, costruire frasi ed elaborare concetti. Ci è bastato un secondo e, con la stessa naturalezza di una lacrima che cola lentamente su una guancia, ci siamo stretti in un abbraccio che valeva più di tutto l’affetto che proviamo l’uno per l’altro. Non saprei descrivere com’è stato averti accanto, mia piccola preziosissima amica, dunque spero tanto ti accontenterai di questo insignificante post per celebrare il nostro incontro. Ed è stato comunque fantastico vederti serena, accanto a qualcuno che conosce bene il proprio ruolo ed il proprio peso sulle tue ossa. Ricorda che c’è sempre qualcuno pronto ad insegnarti com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire; e quel qualcuno sono io.
Ti voglio bene, Fefè…

Dibattito di un "me"

Sunday 9 September 2007

Forse ho bisogno
solo
di un pò
d’amore…
Perchè uso tutti questi forse?

Incapacita di capire di cosa realmente si ha bisogno?
O FORSE…
si sa di cosa si ha bisogno realmente
ma subentra la paura
di non riuscire a trovarlo…?
Potrei essere colui
chiamato FORSE.
E’ l’unica parola che riesco a pronunciare con facilità per ora…
Il Sign. Forse è pregato di prendere una decisione immediata…
Come in un aeroporto.
Quale strada prendere?
Prendere l’aereo o meno?
Rimanere a terra???

E quale sarà la destinazione?
Ce ne sono così tante.
Basta sceglierla…
Annulla i forse
e scegli!!!
Cercherò di farlo…
Non è così facile, sai?!
Chi ha mai detto che lo sarebbe stato?
Nulla è facile.
Se fosse così facile
non ci sarebbero i forse,
nè i sé.
Ho paura di non farcela domani…
Abbiamo molto in comune, non credi?
L’ho sempre pensato……….

Oltre il buio della notte

Sunday 9 September 2007

nemo0000
© inathekill

Un senso malinconico mi accarezza. Ne sento le dita, la rotondità dei polpastrelli scorre sulla mia pelle e non si ferma davanti a niente, le dita lunghe si attorcigliano intorno ai miei capelli. Probabilmente non si tratta solo di malinconia. Deve essere qualcosa di più profondo. E mentre quest’ospite scomoda si insinua tra i miei pensieri, sento che ho allontanato tutti. Ho fatto il vuoto intorno a me. Un tempo tutte le strade che mi passavano accanto erano piene di vacanzieri, di famiglie con le automobili piene di materassini, costumi colorati e palette per la sabbia, vecchi camionisti, uomini d’affari, studentesse in gita. Ora sono strade deserte. Qualche rottame giace nei bordi consumati dall’erba alta e dallo scorrere dell’acqua piovana. Dovrei ristrutturarmi, ma ho bisogno di una buona impresa di costruzioni.

Hai visto la pioggia?

Friday 7 September 2007

nemo0001
© 1handwavinfree

E’ tornata. Forse adesso sarà tutto un po’ più semplice. Forse potrò guardarmi attorno. Forse potrò smetterla di colpevolizzarmi. Forse qualcuno capirà finalmente qualcosa in più della mia vita.

Come ghiaccio tra i denti

Wednesday 5 September 2007

nemo0001
© lakune

Troppo silenzio fa male. Fa male alla pelle, “la quale” vorrebbe sussurri e parole per riscaldarsi; fa male alla mente, “la quale” preferirebbe un po’ di rumore per poter dire di far qualcosa; fa male al cuore, “il quale” non chiede altro che presenze attorno per potersi impegnare a donare al suo possessore qualcosa di veramente indimenticabile. Sfilo rullini, li taglio, sistemo tutto in attesa di poter avere le ambite fotografie. Mi maledico perché so che tutto questo, come ghiaccio tra i denti, prima o poi mi arriverà dritto al cervello. Come lama gelida. Come lava ardente. C’è chi non capisce, c’è chi pensa di capire e chi invece ha capito tutto. Io non so a quale categoria appartengo. E forse non mi interessa neanche saperlo…

Respirando

Tuesday 4 September 2007

nemo0001
© naturamorta

Me ne sono reso conto solo poco fa, quando ho alzato la serranda della camera. Sono a Roma. Il tempo non è dei migliori, ma chi se ne frega?! Sveglia presto, caffettiera sul fuoco mentre mi lavavo la faccia, poi qualche biscotto e via, a sistemare la valigia. Un grande senso di libertà mi ha accompagnato in queste due orette, insieme ad un sms che mi ha davvero commosso. E mi sono messo dietro la finestra rigata dalla pioggia a guardare le ragazze che aspettano alla fermata dell’autobus. Un gran bel sorriso da ebete era stampato sul mio viso e mi sentivo bene… E mi sentirò così ancora per un po’…