Archivio di settembre 2007

Mare dopo tutto

venerdì, 21 settembre 2007

nemo0000
© silentheaven88

Torno stamattina a Milazzo. Alle sei sono davanti casa. Alle dodici, dopo una colazione lenta ed un po’ di riposo, sono in spiaggia. Silenzio. Vuoto intorno a me. Solo le onde lambiscono i miei piedi. Il mare di settembre mi piace da morire e, fino a qualche giorno fa, credevo di aver chiuso con i bagni estivi. Pur sotto esami, l’estate continua.

Una delirante poesia – Samuele Bersani

venerdì, 21 settembre 2007

La coincidenza è logica,
di trovarti qua lo sapevo già in anticipo.
Avevo un numero e l’ho perso,
poi ho lasciato la tua fotografia su ogni tavolo.
Fino a che per caso un giorno
ho letto un ritaglio che ti riguardava.
In poche parole eccomi a sorprenderti,
torno in qualità di vecchio scheletro.
Intrappolato nella trincea,
dissotterrato da una marea,
ho superato ogni ostacolo.
E sono finalmente riemerso
fuori nell’ossigeno…
E’ un racconto inedito da vivere
prima di stenderlo
come cemento sopra le righe
dritte sulle pagine da capo a margine,
sarebbe inchiostro che non si imprime più…
Si è seccato ormai, molti anni fa, al primo capitolo.
Un viaggio fermo in biglietteria,
fissato per scappare via
dalle barriere che si alzano,
non servirebbe a niente adesso
se non fosse valido.
E’ un racconto inedito da leggerci
negli occhi aprendoli
e non delimiterei un confine.
Prima di ripetere certe abitudini
togliamo ai gambi tutte le spine.
E’ una delirante poesia in febbre leggera che ti regalo…
Devo mettermi a pensare quale piano alternativamente avrei
ma è impossibile fermare un asteroide quando è in transito.
Cambi sempre titolo per non decidere,
il sole intanto fatica a uscire
resta dietro la riunione delle nuvole
raccolte in alto sul campanile.
Cambi sempre titolo per non decidere,
non metti il punto per non finire
mentre avanzi a piedi scalzi nel disordine,
io ti avviluppo con le mie spire…

Recentemente ho scoperto che…

lunedì, 17 settembre 2007

1. non devo assolutamente seguire le istruzioni (in rosso a stampatello) sul recipiente del Fabuloso: NON RISCIACQUARE!;
2. gli spinaci non vanno cotti in padella con quintali di burro;
3. se c’è qualcuno che arriva sul mio blog cercando su google “serial killer”, forse è il caso che io cominci a pensare seriamente ad una eventuale carriera in questo fantastico settore;
4. un dito ricoperto di Nutella non resiste all’aria aperta più di 2 secondi netti;
5. se compro i Kellogs Extra non posso lamentarmi quando mi ritrovo le dita impiastricciate di cioccolato misto a granelli di cereali;
6. forse è meglio studiare seriamente quando si ha un esame tra due settimane;
7. misteriosamente la doccia non si pulisce da sola;
8. l’incenso tibetano provoca gravi disturbi mentali.

[continua]

Agosto – Perturbazione

lunedì, 17 settembre 2007

Dico io…

lunedì, 17 settembre 2007

… ma puoi rimanere per 50 minuti e 13 secondi sul mio blog, a sfogliare post e pagine virtuali… E NON SCRIVERE NEANCHE UN COMMENTINO DEFICIENTE?! Maledetti lurkers, mi farete uscire fuori di testa!!!

V-A-F-F-A-N-C-U-L-O

domenica, 16 settembre 2007

nemo0000
© brahimdu31

Non avevo ancora sentito l’esigenza di scrivere nulla sul Vaffanculo-day (sì, miei cari giornalisti, la manifestazione si chiamava così, non V-day o -peggio- Vaffa-day, con un linguaggio simil-giovanile). E questo perchè la blogosfera è piena di informazioni a riguardo, la televisione e i giornali se ne stanno occupando (male) e comunque Beppe Grillo è sempre lì in giro che sgambetta da una parte all’altra d’Italia. Però stamattina, appena sveglio, controllo (com’è mia abitudine) le news su Repubblica.it e trovo un simpatico articolo (spero che il link all’articolo continui a funzionare anche in futuro perchè il sito di uno dei maggiori quotidiani italiani fa veramente pena sotto questo punto di vista) sulla comparsa di Grillo alla Festa dell’Unità. Cito testualmente la chiusa dell’articolo in questione.

[...] Da questa bolgia che chiede “cambiamento” restano fuori le troupe televisive di tv grandi e piccole, cinque minuti ai fotografi, i giornalisti lasciati con i computer senza presa di corrente e senza tavolini, manco fossimo in zona di guerra. E la faccia di Grillo è davvero arrabbiata, come di uno che la guerra vuol muoverla. Senza perdere più tempo almeno a distruggere quel che resta della prima repubblica.

Io faccio parte della bolgia che chiede “cambiamento”; non sono ancora un antipolitico sebbene i miei politici ce la stiano mettendo tutta per farmici diventare, sono contro questo tipo di giornalismo, sono contro questa classe politica, sono contro tutto e tutti, sono contro i potenti ed i prepotenti, ma NON sono contro la politica. E l’ho dimostrato scendendo in piazza per firmare una legge d’iniziativa popolare. Già il termine è bellissimo. Il popolo che prende l’iniziativa, che propone una legge. Intendiamoci, non sono un fesso, sono assolutamente certo che la legge non passerà in Parlamento ma quanto meno negli ultimi giorni stanno tutti perdendo le staffe. Da destra a sinistra, arrivano critiche e voci unanimi, c’è chi offende e chi afferma che il Vaffanculo-day è stata una manifestazione di una violenza inaudita!
Io c’ero. La mia prima impressione è stata quella di una manifestazione che restituisse finalmente ai cittadini il diritto all’informazione. C’erano banchetti di tutti i tipi e con le informazioni più disparate (dalle scie chimiche lasciate dagli aerei militari agli incentivi statali per l’acquisto di pannelli fotovoltaici). Bollare la manifestazione come antipolitica oppure affermare che in piazza ci fosse un branco di cittadini armati di spranghe e pistole, mi sembra veramente RIDICOLO. E ciò non fa altro che convincermi ancor di più che la casta dei politici ha veramente PAURA del movimento che è nato. Si vede che hanno qualcosa da nascondere…

Cosa sarebbe il mondo senza…

sabato, 15 settembre 2007

… la consapevolezza dell’errore?!
Ditemi voi se è normale stare svegli a quest’ora perchè il tuo cervello si ostina a mandarti in loop ricordi e sensazioni di un passato neanche troppo lontano… Ti ritrovi lì a cercare di indovinare parole, di accedere a luoghi inaccessibili, a scoprire qualcosa in più di un presente neanche troppo vicino. E poi, sfinito, prendi carta e penna. Scrivi, finchè gli occhi non ti si chiudono. Finchè non arrivi a mettere la tua firma a dei fogli che sai già non manderai a nessuno, men che meno alla persona che hai in mente. Com’è triste scrivere una lettera e non poterla spedire.

Blind Date

venerdì, 14 settembre 2007

nemo0000
© mikewithers

Qualcuno lo faccia. Ho voglia di ricevere un fogliettino di carta, una mail, una lettera con su scritta una data, un orario ed un luogo. Non voglio alcuna firma, non voglio sapere chi me lo manda. Vorrei assaporare per un momento l’incertezza; non so cosa farei. Non so se andrei a questo ipotetico appuntamento oppure se me ne starei in casa a pensare quanto sono stato stupido a non accettare. Vorrei ricevere un invito del genere, un appuntamento misterioso, in qualche luogo affascinante. Vorrei allontanarmi dalla mia vita così scontata, immergermi nel rischio, nello sconosciuto. E perdermi. Non importa per quanto tempo, importa solo quanto intensamente.