
© brahimdu31
Non avevo ancora sentito l’esigenza di scrivere nulla sul Vaffanculo-day (sì, miei cari giornalisti, la manifestazione si chiamava così, non V-day o -peggio- Vaffa-day, con un linguaggio simil-giovanile). E questo perchè la blogosfera è piena di informazioni a riguardo, la televisione e i giornali se ne stanno occupando (male) e comunque Beppe Grillo è sempre lì in giro che sgambetta da una parte all’altra d’Italia. Però stamattina, appena sveglio, controllo (com’è mia abitudine) le news su Repubblica.it e trovo un simpatico articolo (spero che il link all’articolo continui a funzionare anche in futuro perchè il sito di uno dei maggiori quotidiani italiani fa veramente pena sotto questo punto di vista) sulla comparsa di Grillo alla Festa dell’Unità. Cito testualmente la chiusa dell’articolo in questione.
[...] Da questa bolgia che chiede “cambiamento” restano fuori le troupe televisive di tv grandi e piccole, cinque minuti ai fotografi, i giornalisti lasciati con i computer senza presa di corrente e senza tavolini, manco fossimo in zona di guerra. E la faccia di Grillo è davvero arrabbiata, come di uno che la guerra vuol muoverla. Senza perdere più tempo almeno a distruggere quel che resta della prima repubblica.
Io faccio parte della bolgia che chiede “cambiamento”; non sono ancora un antipolitico sebbene i miei politici ce la stiano mettendo tutta per farmici diventare, sono contro questo tipo di giornalismo, sono contro questa classe politica, sono contro tutto e tutti, sono contro i potenti ed i prepotenti, ma NON sono contro la politica. E l’ho dimostrato scendendo in piazza per firmare una legge d’iniziativa popolare. Già il termine è bellissimo. Il popolo che prende l’iniziativa, che propone una legge. Intendiamoci, non sono un fesso, sono assolutamente certo che la legge non passerà in Parlamento ma quanto meno negli ultimi giorni stanno tutti perdendo le staffe. Da destra a sinistra, arrivano critiche e voci unanimi, c’è chi offende e chi afferma che il Vaffanculo-day è stata una manifestazione di una violenza inaudita!
Io c’ero. La mia prima impressione è stata quella di una manifestazione che restituisse finalmente ai cittadini il diritto all’informazione. C’erano banchetti di tutti i tipi e con le informazioni più disparate (dalle scie chimiche lasciate dagli aerei militari agli incentivi statali per l’acquisto di pannelli fotovoltaici). Bollare la manifestazione come antipolitica oppure affermare che in piazza ci fosse un branco di cittadini armati di spranghe e pistole, mi sembra veramente RIDICOLO. E ciò non fa altro che convincermi ancor di più che la casta dei politici ha veramente PAURA del movimento che è nato. Si vede che hanno qualcosa da nascondere…