Archivio di September 2007

Recentemente ho scoperto che…

Monday 17 September 2007

1. non devo assolutamente seguire le istruzioni (in rosso a stampatello) sul recipiente del Fabuloso: NON RISCIACQUARE!;
2. gli spinaci non vanno cotti in padella con quintali di burro;
3. se c’è qualcuno che arriva sul mio blog cercando su google “serial killer”, forse è il caso che io cominci a pensare seriamente ad una eventuale carriera in questo fantastico settore;
4. un dito ricoperto di Nutella non resiste all’aria aperta più di 2 secondi netti;
5. se compro i Kellogs Extra non posso lamentarmi quando mi ritrovo le dita impiastricciate di cioccolato misto a granelli di cereali;
6. forse è meglio studiare seriamente quando si ha un esame tra due settimane;
7. misteriosamente la doccia non si pulisce da sola;
8. l’incenso tibetano provoca gravi disturbi mentali.

[continua]

Agosto - Perturbazione

Monday 17 September 2007

Dico io…

Monday 17 September 2007

… ma puoi rimanere per 50 minuti e 13 secondi sul mio blog, a sfogliare post e pagine virtuali… E NON SCRIVERE NEANCHE UN COMMENTINO DEFICIENTE?! Maledetti lurkers, mi farete uscire fuori di testa!!!

V-A-F-F-A-N-C-U-L-O

Sunday 16 September 2007

nemo0000
© brahimdu31

Non avevo ancora sentito l’esigenza di scrivere nulla sul Vaffanculo-day (sì, miei cari giornalisti, la manifestazione si chiamava così, non V-day o -peggio- Vaffa-day, con un linguaggio simil-giovanile). E questo perchè la blogosfera è piena di informazioni a riguardo, la televisione e i giornali se ne stanno occupando (male) e comunque Beppe Grillo è sempre lì in giro che sgambetta da una parte all’altra d’Italia. Però stamattina, appena sveglio, controllo (com’è mia abitudine) le news su Repubblica.it e trovo un simpatico articolo (spero che il link all’articolo continui a funzionare anche in futuro perchè il sito di uno dei maggiori quotidiani italiani fa veramente pena sotto questo punto di vista) sulla comparsa di Grillo alla Festa dell’Unità. Cito testualmente la chiusa dell’articolo in questione.

[...] Da questa bolgia che chiede “cambiamento” restano fuori le troupe televisive di tv grandi e piccole, cinque minuti ai fotografi, i giornalisti lasciati con i computer senza presa di corrente e senza tavolini, manco fossimo in zona di guerra. E la faccia di Grillo è davvero arrabbiata, come di uno che la guerra vuol muoverla. Senza perdere più tempo almeno a distruggere quel che resta della prima repubblica.

Io faccio parte della bolgia che chiede “cambiamento”; non sono ancora un antipolitico sebbene i miei politici ce la stiano mettendo tutta per farmici diventare, sono contro questo tipo di giornalismo, sono contro questa classe politica, sono contro tutto e tutti, sono contro i potenti ed i prepotenti, ma NON sono contro la politica. E l’ho dimostrato scendendo in piazza per firmare una legge d’iniziativa popolare. Già il termine è bellissimo. Il popolo che prende l’iniziativa, che propone una legge. Intendiamoci, non sono un fesso, sono assolutamente certo che la legge non passerà in Parlamento ma quanto meno negli ultimi giorni stanno tutti perdendo le staffe. Da destra a sinistra, arrivano critiche e voci unanimi, c’è chi offende e chi afferma che il Vaffanculo-day è stata una manifestazione di una violenza inaudita!
Io c’ero. La mia prima impressione è stata quella di una manifestazione che restituisse finalmente ai cittadini il diritto all’informazione. C’erano banchetti di tutti i tipi e con le informazioni più disparate (dalle scie chimiche lasciate dagli aerei militari agli incentivi statali per l’acquisto di pannelli fotovoltaici). Bollare la manifestazione come antipolitica oppure affermare che in piazza ci fosse un branco di cittadini armati di spranghe e pistole, mi sembra veramente RIDICOLO. E ciò non fa altro che convincermi ancor di più che la casta dei politici ha veramente PAURA del movimento che è nato. Si vede che hanno qualcosa da nascondere…

Cosa sarebbe il mondo senza…

Saturday 15 September 2007

… la consapevolezza dell’errore?!
Ditemi voi se è normale stare svegli a quest’ora perchè il tuo cervello si ostina a mandarti in loop ricordi e sensazioni di un passato neanche troppo lontano… Ti ritrovi lì a cercare di indovinare parole, di accedere a luoghi inaccessibili, a scoprire qualcosa in più di un presente neanche troppo vicino. E poi, sfinito, prendi carta e penna. Scrivi, finchè gli occhi non ti si chiudono. Finchè non arrivi a mettere la tua firma a dei fogli che sai già non manderai a nessuno, men che meno alla persona che hai in mente. Com’è triste scrivere una lettera e non poterla spedire.

Blind Date

Friday 14 September 2007

nemo0000
© mikewithers

Qualcuno lo faccia. Ho voglia di ricevere un fogliettino di carta, una mail, una lettera con su scritta una data, un orario ed un luogo. Non voglio alcuna firma, non voglio sapere chi me lo manda. Vorrei assaporare per un momento l’incertezza; non so cosa farei. Non so se andrei a questo ipotetico appuntamento oppure se me ne starei in casa a pensare quanto sono stato stupido a non accettare. Vorrei ricevere un invito del genere, un appuntamento misterioso, in qualche luogo affascinante. Vorrei allontanarmi dalla mia vita così scontata, immergermi nel rischio, nello sconosciuto. E perdermi. Non importa per quanto tempo, importa solo quanto intensamente.

Leggero come un tango

Friday 14 September 2007

nemo0000
© ficmadur

Ho acceso l’incenso tibetano, quello dall’odore forte e acre. Un’essenza che entra prepotentemente nelle narici, spinge fuori tutti gli altri odori e si installa con calma all’interno della mente. Deve avere qualche effetto strano però poichè, ogni volta che lo accendo, riesce a trasportarmi da qualche parte nel mondo. Poco importa se si tratti delle steppe innevate della Siberia, delle pianure andaluse o della pampa (pianura in quechua) argentina. Ogni volta scopro il piacere morboso di un viaggio diverso. Il formicolio al basso-ventre, i sensi che si abbandonano e una quiete innaturale si impossessa di me; qualche mese fa davo la colpa di tutto ciò all’immane quantitativo di caffè che ingerivo, ma adesso ne ho scoperto la causa. E oggi sono lì, su logore assi di legno, a strisciare lentamente i piedi sul pavimento rugoso o sulle caviglie della mia compagna. Sentirne la pelle rotonda, le pieghe del vestito aderiscono al mio prepotente amore, mi lascio cullare da un qualcosa che potrebbe essere e non è, da un qualcosa che potrebbe succedere ma che non accade. E spingo ancora, con tutta la tenacia che mi rimane. Chissà che forse qualcosa ceda finalmente!

Authority of a Summer

Thursday 13 September 2007

Samuele Silva ha lanciato il suo ennesimo contest. Il tema questa volta sarà l’estate. Il regolamente si trova qui. I premi sono due: l’autore della foto più bella si aggiudicherà una splendida Samsung Digimax i6 messa in palio da Rebelio.it, mentre il miglior fotografo riceverà il libro Fotografia RAW con PhotoShop offerto da Apogeo. Ecco le mie foto che parteciperanno al contest (sono in bianco e nero per mantenere sempre la stessa atmosfera nel blog, ma per il concorso le invierò a colori).

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Perchè?! Oggi che giorno è?

Tuesday 11 September 2007

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© bule

Roma. Oggi. Ora di pranzo. Mi siedo davanti alla tv per pranzare (da notare che è uno dei rari momenti in cui, di mia spontanea volontà, accendo la televisione… quanto meno per sapere cosa succede nel mondo). Il Tg1 praticamente non lo ascolto, lo guardo. Accendo la tv, seleziono il primo canale e clicco il tasto MUTE. Credo non valga assolutamente la pena di stare lì ad ascoltare. Dunque, in attesa del Tg3, rimango lì a mangiare e ogni tanto l’occhio va alla tv. E oggi il mio bulbo oculare è caduto parecchie volte sullo schermo; passavano le immagini delle Torri Gemelle in fiamme. E’ come una medicina che non fa più effetto. Ci hanno divorato la mente con quelle immagini e ora non emozionano più. Però il mio cervello, solitamente poco incline a ricordare date di anniversari e compleanni, ha cominciato lentamente a carburare. Mi sono chiesto come mai questo servizio di parecchi minuti sull’attentato dell’undici settembre… undici… settembre… duemilauno… 11/09/01… 9/11, come scrivono gli americani… Ma già!!! Oggi è l’undici settembre. Che pirla che sono! La pasta si è bloccata in gola nel tentativo di avventarmi sul telecomando… per spegnere la tv! Mi perdonino le centinaia di vittime civili, le migliaia di vittime collaterali (in Afghanistan ed Iraq); abbiano clemenza tutti coloro che ricordano questa data per svariati motivi (politici, affettivi o di convenienza); possano gentilmente capire la mia condizione. Io ne ho le palle piene di questa storia… Sono rimasto sconvolto quel pomeriggio di settembre di sei anni fa, ma già dopo un paio di giorni avevo ben chiaro ciò che sarebbe successo: avevo già capito che tutto quel tam-tam, quel susseguirsi di immagini, di testimonianze, di racconti non avrebbe raggiunto altro scopo che convincermi che la reazione americana sarebbe stata giustissima. E dunque, scusatemi se non rimembro, se non celebro, se non piango, se non ricordo, se non depongo corone di fiori, se non mi faccio vedere con la faccia contrita davanti alla televisione… Scusatemi tutti. Per me l’undici settembre rimane la più grande trovata pubblicitaria degli ultimi anni. Come sponsorizzare una guerra ingiusta col sangue di gente innocente…
P.S.: mi sembra quasi inutile aggiungere che il presunto colpevole sta ancora in libertà; è malato, vecchio, chiuso in una grotta, circondato da gente che potrebbe tradirlo… ma le sue videocassette continuano ad arrivarci! Avrà preso mica lezioni da Provenzano?!

Me in versione Simpson

Tuesday 11 September 2007

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E questa era solo per ricordare a voi, poveri lettori mortali, che anche io ogni tanto mi diverto un po’… E questi post lacrimevoli e stupidamente tristi mi stanno quasi sulle palle!!! Non chiedetemi perchè ho messo quella “vecchia” camicia azzurra e quell’orribile cravatta rossa. Non saprei rispondere. Devo aver esagerato con la sangrìa!!!