Antipolitica


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“Nel senso più comune il termine antipolitica definisce l’atteggiamento di coloro che si oppongono alla politica come pratica di potere e, quindi, ai partiti e agli esponenti politici tutti ritenuti, nell’immaginario collettivo, dediti a interessi personali e non al bene comune.” (da Wikipedia)

Visto e considerata l’ultima moda in voga sui più autorevoli quotidiani nazionali, mi lancio anche io nel gioco dell’autunno: dare del qualunquista e dell’antipolitico a chiunque mi venga in mente. Ecco una bella snocciolata di nomi, di situazioni, di programmi, di cose che non mi vanno giù. Cose che meritano il bollino dell’antipolitico. E’ un gioco, prendetelo così. Mi rendo conto che in alcuni casi l’aggettivo “antipolitico” non ha nulla a che fare con ciò che elencherò, ma vi serva da “lista delle cose che odio e/o che mi danno fastidio”. Orsù, gente, cominciamo pure con la fiera dell’antipolitica:
- Maria De Filippi
(scusate, lo so che è come sparare sulla Croce Rossa, ma questa dovevo metterla per prima, considerato il mio “notorio” disprezzo per i suoi programmi)
- Miss Italia
(sei ad un concorso di bellezza! cosa ti incazzi a fare se ti prendono le misure e non ti chiedono in cosa sei laureata?)
- Cecchi Paone e la Ventura
(senza distinzione alcuna!)
- il programma dell’Unione
(ampiamente bistrattato e considerato alla pari di un rotolo di carta igienica)
- Bossi che dice a Grillo “stai esagerando”
(questa si commenta da sè)
- le palline di cotone dentro l’ombelico
(oh, che ci posso fare?! mi danno un fastidio tremendo!)
- i costi della Camera che aumentano del 2,9% rispetto al 2006
(dopo tutto questo gran casino, hanno anche il coraggio di aumentare le spese)
- “è impossibile applicare tutto che son 280 pagine”
(a scriverlo siamo tutti bravi, il problema sta nell’attuarlo, cialtroni!!!)

[continua, continua, certo che continua...]

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