Perchè?! Oggi che giorno è?

© bule
Roma. Oggi. Ora di pranzo. Mi siedo davanti alla tv per pranzare (da notare che è uno dei rari momenti in cui, di mia spontanea volontà, accendo la televisione… quanto meno per sapere cosa succede nel mondo). Il Tg1 praticamente non lo ascolto, lo guardo. Accendo la tv, seleziono il primo canale e clicco il tasto MUTE. Credo non valga assolutamente la pena di stare lì ad ascoltare. Dunque, in attesa del Tg3, rimango lì a mangiare e ogni tanto l’occhio va alla tv. E oggi il mio bulbo oculare è caduto parecchie volte sullo schermo; passavano le immagini delle Torri Gemelle in fiamme. E’ come una medicina che non fa più effetto. Ci hanno divorato la mente con quelle immagini e ora non emozionano più. Però il mio cervello, solitamente poco incline a ricordare date di anniversari e compleanni, ha cominciato lentamente a carburare. Mi sono chiesto come mai questo servizio di parecchi minuti sull’attentato dell’undici settembre… undici… settembre… duemilauno… 11/09/01… 9/11, come scrivono gli americani… Ma già!!! Oggi è l’undici settembre. Che pirla che sono! La pasta si è bloccata in gola nel tentativo di avventarmi sul telecomando… per spegnere la tv! Mi perdonino le centinaia di vittime civili, le migliaia di vittime collaterali (in Afghanistan ed Iraq); abbiano clemenza tutti coloro che ricordano questa data per svariati motivi (politici, affettivi o di convenienza); possano gentilmente capire la mia condizione. Io ne ho le palle piene di questa storia… Sono rimasto sconvolto quel pomeriggio di settembre di sei anni fa, ma già dopo un paio di giorni avevo ben chiaro ciò che sarebbe successo: avevo già capito che tutto quel tam-tam, quel susseguirsi di immagini, di testimonianze, di racconti non avrebbe raggiunto altro scopo che convincermi che la reazione americana sarebbe stata giustissima. E dunque, scusatemi se non rimembro, se non celebro, se non piango, se non ricordo, se non depongo corone di fiori, se non mi faccio vedere con la faccia contrita davanti alla televisione… Scusatemi tutti. Per me l’undici settembre rimane la più grande trovata pubblicitaria degli ultimi anni. Come sponsorizzare una guerra ingiusta col sangue di gente innocente…
P.S.: mi sembra quasi inutile aggiungere che il presunto colpevole sta ancora in libertà; è malato, vecchio, chiuso in una grotta, circondato da gente che potrebbe tradirlo… ma le sue videocassette continuano ad arrivarci! Avrà preso mica lezioni da Provenzano?!



