Archivio di August 2007

Giri di valzer nella mia testa

Sunday 12 August 2007

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Ebbrezze di un attimo, prima di perdere l’equilibrio e cadere inesorabilmente nel vuoto. Fa sempre piacere leggere il messaggio di una persona che si interessa a te, che vuole sapere come va. E’ un po’ come se venisse a farti visita ma, vista la distanza, cerca di esserti vicina in altri modi. Ho risposto a Towa che va tutto bene, le ho detto di invidiarla non poco, di non pensare troppo e di divertirsi. In effetti va tutto bene, questa (momentanea?) passione per la fotografia mi fa vedere tutto sotto un’altra luce, mi sento particolarmente bene mentre giro con la macchina fotografica in mano (anzi, sarebbe più corretto dire “con le macchine fotografiche in mano”, visto e considerato che giro sempre con almeno due macchine). Non mi interessa particolarmente cosa fotografo, bensì cosa penso mentre sto premendo il pulsante dell’otturatore. Nell’attimo esatto in cui la fragilissima molla della Holga ruota su sé stessa per far aprire l’otturatore, ecco che nella mia testa non c’è nulla, solo giri di valzer. Li sento distintamente, riesco a vedere passi muoversi con grazia su un pavimento di marmo, percepisco l’odore dello champagne, l’aroma pungente del caviale, il pizzicore del primo sudore che impregna le giacche dei ballerini. Tutto ciò in un momento preciso, in un millesimo di secondo. Dura troppo poco per potersi perdere in questa sensazione. Diventa una droga e sei sempre lì a cercare di limitarti, dici “no, questa foto scattala con la digitale” ma poi finisci a consumare rullini su rullini, senza nemmeno rendertene conto.
P.S.: come avrete notato, scrivo da una città che non è la mia, infatti mi trovo nella residenza estiva della mia famiglia (oddio, sto parlando come un nobile!) e, quando scendo a Milazzo, posto tutto sul blog.
P.S. bis: ieri un incontro particolare (F.) ha scosso la mia serata… ma forse le mie sensazioni non sono poi così sbagliate!

Io odio l'estate

Saturday 11 August 2007

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Ebbene sì, è così! Odio questa rincorsa al divertimento a tutti i costi, questo disprezzare chi utilizza l’estate per rilassarsi, leggere un buon libro o trascorrere giornate serene in ottima compagnia. Odio chi mi impone di fare una determinata cosa solo perchè “è estate, se non lo facciamo adesso!”. Odio chi crede che l’estate sia la migliore stagione dell’anno e chi pensa che, solo perchè siamo in estate, tutto è lecito, anche ferire gli altri…

Stacco la spina

Monday 6 August 2007

nemo0000

Domattina parto per Vulcano. Ore 7:00. Vado via per un paio di giorni. Stacco la spina per un po’. Ultimamente le cose si sono fatte più complicate. Ho bisogno di un’altra vacanza e approfitto di un invito di mia cugina per fuggire nell’isola che mi piace di più… A presto…

In trappola

Monday 6 August 2007

nemo0000

Quando mi sento così non ho voglia di fare nulla. C’è il mare che piace a me, il mare lungo… con i cavalloni e le onde altissime. Ma non ho voglia di scendere a mare. Mi sento un po’ in trappola. E’ sempre la stessa storia: il coinvolgimento è massimo, anche a poca distanza di tempo. E non riesco a smettere. Ci sono cose che vorrei fare, che vorrei dire, vorrei farmi sentire, dire tutto, scoprirmi con una facilità assurda. Invece non faccio altro che rimandare un momento che comunque, che io lo voglia o meno, arriverà inesorabile ad intristire le mie giornate.

La parte più difficile

Sunday 5 August 2007

nemo0000

Per me c’è stato. Diciamo che non faccio altro che pensarci. Non so se è stato lo stesso per chi avevo di fronte. E’ strano come si percepiscono cose diverse, come i nostri sensi assumono una determinata connotazione da ciò che ci circonda. E ogni parola pesa esattamente quanto vale. Si sta attenti a dire “ciao” nella tonalità giusta. Si è sempre al limite tra la brutta figura ed il successo. Ti chiedi se forse non dovresti limare meglio un messaggio che stai per mandare e, inevitabilmente, la risposta è sempre l’esatto contrario di quella che dovrebbe essere. Ma non ti basta sapere questo, in fondo sai che ogni passo (anche sbagliato) ti porterà su una strada. E l’amarezza in bocca passerà presto, cominciando il nuovo cammino. Oppure la felicità per una nuova compagnia avrà preso il posto dell’amaro del fallimento. Non puoi fare a meno di chiederti cosa ne sarà di te nella mente di una persona, tra qualche ora, pochi giorni o parecchi mesi. Niente è più difficile da gestire. Ti trovi a pensare “ma quanto sono stato deficiente!”, “certo che avrei potuto fare meno il cretino…” oppure “la prossima volta, più calma!”. E più ti dici di seguire l’istinto e più non lo fai, perchè pensi che tutte le volte che lo hai fatto sei finito con la faccia per terra. Allora ti dici di seguire la ragione, ma anche quello non è un sentiero ottimale. Consideri l’opportunità di chiedere consigli a destra ed a manca, ma tanto sai che non seguirai nessuno di quei consigli perchè ti piace che gli altri si preoccupino di te ma tu non ti preoccupi delle opinioni altrui su ciò che riguarda la tua vita. Ti trovi qui, in questa stanza vuota, con poche parole in mano, tanti pensieri in testa e vorresti solo che un tuo desiderio si avverasse. Uno solo.

Anche questo ha un senso

Sunday 5 August 2007

nemo0000

E chi riesce a dare un colore a tutto questo, riuscirà a capire come mi sento, cosa mi accade ed in cosa spero… forse.

Scusa…

Friday 3 August 2007

nemo0000

Scusa…
Non sei sola.
Io sono lì.
Con te.

La gravità e la distanza…

Thursday 2 August 2007

nemo0000

In realtà io so che tutto ciò che da qui a breve scriverò in questo post lo penso sul serio. Ed è proprio questo che mi preoccupa. In particolar modo il fatto che, ciclicamente, questo sentimento di impotenza mi imbavaglia, mi stritola e non mi permette di essere razionale, di riflettere su ciò che accade. So che tu sei lontana, Luli. So anche che in questo momento io sono più vicino del solito, anche se il mio habitat naturale non è più qui, ma a Roma. So che, da più di un anno, il nostro rincorrerci non ci ha mai portato da nessuna parte, se non al fatto che entrambi ci manchiamo più di prima. Quando sembra che io stia finalmente per afferrare la tua maglietta, ecco che involontariamente scivoli via. Ed è di nuovo una corsa per tentare di riacciuffarti… una corsa senza alcuna speranza. So che non esco molto di casa. So che i miei amici non mi vedono spesso e sembra quasi che io sia diventato snob o qualcosa di peggio. So che non mi trovo bene nella città in cui ho vissuto per ben 23 anni. So che vorrei essere a Roma, lontano dall’Antonio che tutti conoscono, lontano da Milazzo, lontano (forse) anche da te… Perchè quando sto sù ti sento meno mia, ma sento di essere tuo ancora di più… E non so che fare. Un vecchio poeta latino avrebbe concluso questo post con un verbo: excrucior. Voglio seguire la sua Musa.