Tu
La luce entra silenziosa dai buchini della tapparella mentre qualche cicala fa sentire il suo canto sopra gli alberi di questa immensa campagna. Sto vivendo delle giornate serene, da una settimana circa. Passo le mattine a studiare ed i pomeriggi in compagnia di lei. Poi una doccia veloce e di nuovo insieme, fino all’una, alle due o alle tre di notte. E’ tutto così particolare che mi sembra quasi di vivere in un sogno. Avevo fatto le valigie e stavo quasi per congedarmi dall’amore, sconfitto, deluso ed amareggiato. E invece quelle valigie sono ancora dietro la porta perchè “qualcuno” mi ha convinto che non si può scappare per sempre da ciò che cerchiamo disperatamente; perchè comunque, dopo esser andato via con le mie valigie, mi sarei guardato indietro e avrei provato una fitta di rimorso, di rimpianto, di disillusione. Invece mi trovo ancora qui, a mordere, a sognare, a cercare di non parlare, di non spiegare per forza tutto con le parole; sono qui a meravigliarmi, a piacermi, ad osservarla muoversi insieme a me. E mi sento diverso quando in macchina, mentre guido, sento le sue braccia stringermi e la sua testa poggiarsi delicatamente sulla mia spalla. Mi stupiscono le coincidenze, il nostro esistere solo per noi stessi, la nostra perfetta alchimia sin dal primo istante, da quando notai il suo sguardo su di me. Sto vivendo. E sto bene dove sto. Per tutto questo non ho che da ringraziare una sola persona… di cuore.




